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"Vittorio Bachelet. Gli anni 70 tra speranze e disillusioni"

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13 febbraio 2020

"Vittorio Bachelet. Gli anni 70 tra speranze e disillusioni"
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Ieri pomeriggio, alla Casa del Cinema a Villa Borghese, è stato presentato il volume Vittorio Bachelet. Gli anni 70 tra speranze e disillusioni pubblicato dal Csm nella ricorrenza del quarantesimo anniversario dell’omicidio. Un volume a più voci, curato da Giancarlo De Cataldo ed edito dal Poligrafico dello Stato, che celebra la figura di Vittorio Bachelet inserendo la sua vicenda umana e il tragico epilogo nel contesto storico, sociale e culturale degli anni Settanta.

 

 

 

 “E’ una pubblicazione che si rivolge soprattutto ai giovani, e vuole ricostruire - ha spiegato il vicepresidente David Ermini - la complessità di quegli anni. L’idea mi è venuta lo scorso 9 maggio alla Camera, partecipando insieme al Capo dello Stato alla giornata della memoria per le vittime del terrorismo. Mi colpì una ragazza quando disse che i giovani non sapevano nulla della storia degli anni 70. Ho pensato allora che per onorare la memoria di Bachelet bisognava far conoscere quella stagione".

 

Alla presentazione, preceduta dalla proiezione del filmato "Vittorio Bachelet, il perdono e mai la vendetta" realizzato da Rai Teche e animata dal curatore De Cataldo, hanno partecipato Paolo Mieli e l'ad del Poligrafico Paolo Aielli. Presenti anche alcuni dei 16 autori che hanno contribuito al libro - da Armando Spataro a Massimo Brutti e Rosy Bindi, da Laura Ravera a Giovanni Bianconi, Filippo Ceccarelli e Pietrangelo Buttafuoco - che hanno dato vita a un vivace dibattito sugli anni di piombo.

 

 

Ad ascoltare in platea, oltre al primo presidente della Corte di cassazione, al segretario generale del Csm e a numerosi consiglieri, anche la vicepresidente del Senato Anna Rossomando e l'ex presidente Pietro Grasso.