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Delibere del CSM di interesse internazionale

Standard di rendimento predisposti dal Consiglio superiore della magistratura

L’art. 11 c. 2 lettera b) del D.Lgs. 5 aprile 2006 n. 160, come modificato dall’art. 2 c. 2 della L. 30 luglio 2007 n. 111, prevede, ai fini delle valutazioni quadriennali di professionalità, che il parametro della laboriosità sia riferito: “alla produttività, intesa come numero e qualità degli affari trattati in rapporto alla tipologia degli uffici e alla loro condizione organizzativa e strutturale, ai tempi di smaltimento del lavoro, nonché all'eventuale attività di collaborazione svolta all'interno dell'ufficio, tenuto anche conto degli standard di rendimento individuati dal Consiglio superiore della magistratura, in relazione agli specifici settori di attività e alle specializzazioni”.

Uno degli elementi ai quali va riferita la valutazione di laboriosità del magistrato è costituito, dunque, da standard di rendimento individuali, la cui determinazione è affidata in via esclusiva al C.S.M. che ha, a tal fine, istituito presso la Quarta Commissione un apposito gruppo di lavoro, indicando le finalità e l’approccio metodologico da seguire per l’individuazione degli standard medi di definizione dei procedimenti.

Il Gruppo di lavoro, composto di magistrati “con comprovata esperienza nella specifica attività di analisi, valutazione, ponderazione, organizzazione del carico di lavoro del magistrato e degli uffici”, affiancati da personale statistico del Ministero della giustizia con il quale è stata stipulata una convenzione di collaborazione, ha dato corso all’incarico muovendo dall’individuazione di quattro macrosettori (quelli civile, penale, minorile e della sorveglianza) da cui è partita l’analisi e da cui sono derivate differenziazioni ulteriori, in ragione delle caratteristiche funzionali di ciascuna attività e dei differenti livelli di utilità dei dati resi disponibili dai sistemi informativi automatizzati ministeriali.

Il Gruppo di lavoro, operando con l’ausilio dell’Ufficio Statistico e di quello Informatico del CSM, ha condotto una articolata istruttoria, al cui esito ha proceduto all’acquisizione di una notevolissima mole di dati ed alla loro elaborazione.

La delibera del 23 luglio 2014 dà conto dei risultati raggiunti in relazione ai diversi settori della giurisdizione (civile, lavoro, penale, requirente, sorveglianza) e si propone di utilizzare gli standard di rendimento predisposti dal Consiglio per le future valutazioni di professionalità dei magistrati.