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Delibere del CSM di interesse internazionale

Piano di azione per l'attuazione del Programma di Stoccolma

Alla consapevolezza dell’importante ruolo del giudice comune europeo, quale anello centrale della catena interpretativa nella tutela dei diritti, si unisce la consapevolezza della difficoltà del compito del giudice europeo, essendo egli chiamato non solo a conoscere la normativa europea e le relative interpretazioni che di essa danno le due Corti sovranazionali, la Corte di Lussemburgo e la Corte di Strasburgo, ma altresì a dare all’ordinamento interno un’interpretazione conforme alla giurisprudenza europea.

Il progetto formativo European Gaius si colloca nell'ambito delle iniziative dell’Alto Consiglio italiano tese a porre il giudice comune in condizione di assolvere a tale compito, estremamente complesso e ragguardevole per la tutela e l'effettività dei diritti, nel miglior modo possibile;

La deliberazione in esame, preso atto degli esiti della Conferenza organizzata dalla Rete Europea di Formazione Giudiziaria (REFG), tenutasi a Budapest dall’8 al 10 marzo 2011, ove si era fatto il punto sullo stato dell’arte della formazione giudiziaria in Europa e dei possibili scenari futuri, sottolineandosi l'importanza di una comune cultura giuridica europea per la tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura; e sulla base delle indicazioni provenienti dall’Unione europea, intende  realizzare tre azioni mirate al fine di consentire ai magistrati italiani un salto di qualità in termini di conoscenza del diritto europeo:

-la prima azione riguarda l'incremento dei corsi destinati al diritto europeo in sede di formazione centrale e decentrata, con particolare riguardo ai profili linguistici, nonché la previsione, ove possibile, di specifiche sessioni di diritto europeo nell'ambito dei corsi riguardanti temi di diritto nazionale;

-la seconda azione concerne l'istituzione, presso gli Uffici dei Referenti per la formazione decentrata, accanto ai magistrati con specifiche competenze nei settori penale e civile, della figura del magistrato con competenza nel settore del diritto europeo;

-la terza azione attiene all'istituzione, nell'ambito del sito istituzionale dell’Alto Consiglio di una pagina web che consenta ai magistrati un rapido e completo accesso alle azioni formative svolte e in corso di svolgimento, ai materiali didattici, a tutte le fonti europee ed alla giurisprudenza nazionale e sopranazionale.