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Delibere del CSM di interesse internazionale

Disposizioni in tema di trasferimenti dei magistrati, conferimento di funzioni e destinazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie

La circolare n. 13778 del 2014 è il testo fondamentale in materia di mobilità c.d. “orizzontale” dei magistrati ordinari.

Essa regola tutte le ipotesi di trasferimento che non determinano l’attribuzione di funzioni direttive o semidirettive, a partire dall’assegnazione delle sedi ai magistrati di prima nomina, i quali vengono chiamati, secondo la graduatoria appositamente redatta, ad effettuare una scelta tra le sedi individuate dal C.S.M. in numero corrispondente a quello dei magistrati da collocare sul territorio.

Assai dettagliata è la normativa che regola il passaggio dei magistrati, nel corso della loro carriera, da un ufficio all’altro, normalmente dopo il decorso di un periodo minimo di permanenza, fissato dal legislatore in tre anni a far data dall’insediamento.

L’assegnazione di ciascuna sede avviene, in presenza di una pluralità di aspiranti, sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, basati, per questo tipo di trasferimenti, sull’anzianità di servizio, la competenza specialistica, il merito.

Disposizioni parzialmente diverse attengono al trasferimento presso la Corte di Cassazione o la Procura Generale presso la Corte di Cassazione: in questo caso, il C.S.M. si avvale, per espressa previsione di legge, dell’ausilio di una Commissione tecnica, chiamata a esprimere un parere motivato per ciascun candidato in ordine alla capacità scientifica e di analisi delle norme, da valutarsi sulla base dei titoli professionali e scientifici prodotti.

Regole speciali valgono, altresì, per le assegnazioni dei magistrati agli uffici della Provincia di Bolzano (ove vige la c.d. “proporzionale etnica”), per i trasferimenti all’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di cassazione ed alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

La circolare si occupa, ancora, delle modalità attraverso cui viene data periodica attuazione alla previsione, contenuta nella Costituzione, della nomina, per “meriti insigni”, di professori universitari ed avvocati all’ufficio di consigliere di Corte di cassazione.

Il procedimento ordinario di trasferimento è derogato in una serie di ipotesi particolari, enucleate nella circolare n. 13778, quali, ad esempio, la soppressione di sede o la ricorrenza di ragioni di sicurezza o di motivi di salute.

La circolare contiene, poi, le regole finalizzate a disciplinare il collocamento del magistrato fuori dal ruolo organico della magistratura, ovvero la sua assegnazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie, consentita, di norma, in ossequio al principio di leale collaborazione istituzionale, quando l’incarico da conferire corrisponda a un interesse dell’amministrazione della giustizia.

In proposito, sono previste condizioni oggettive (relative, tra l’altro, alla percentuale di scopertura dell’ufficio presso cui presta servizio il magistrato interessato) e soggettive (il collocamento fuori ruolo non può, ad esempio, essere autorizzato prima del conseguimento della seconda valutazione di professionalità) e limiti di durata massima e di numero complessivo di magistrati sottratti al lavoro giudiziario.