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Parere sul d.l. n. 28/2020 - settore civile

pareri e proposte


14 maggio 2020
Parere sul d.l. n. 28/2020 - settore civile

Parere sul Decreto Legge del 30 aprile 2020 n. 28: “Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19.” – SETTORE CIVILE

 

Il parere del 14 maggio 2020, relativo alle disposizioni relative al processo civile, esamina il d.l. 28/2020, che in primo luogo modifica le previsioni relative alle cause di competenza del tribunale per i minorenni, introducendo una condivisibile riduzione delle cause ex lege considerate urgenti. Nello stesso senso, la modifica ai casi di trattazione delle cause in materia di obbligazioni alimentari.

Maggiori problemi, ad avviso della delibera, pone la norma che prevede – per le udienze civili – l’obbligo di presenza fisica del giudice in ufficio anche per la celebrazione delle udienze da remoto. Il parere rileva che tale previsione appare distonica nella misura in cui, atteso che nessuna delle altre parti è presente fisicamente, il luogo da cui si collega il giudice è indifferente rispetto alla qualità del contraddittorio e alle tecniche di gestione dell’udienza. Lo stesso discorso vale per l’eventuale necessità di assistenza tecnica, essendo la stessa fornita da remoto (né le scarse dotazioni organiche deli uffici informatici consentirebbero adeguata assistenza al giudice presente in sede). Inoltre, si rileva che – anche a voler ritenere necessaria la presenza del giudice in funzione della ritualità dell’avviso alle parti in ordine alle modalità del collegamento, atteso che la PEC viene inviata agli interessati con congruo anticipo. Infine, la disposizione è distonica con quanto previsto per il processo amministrativo, dove è espressamente stabilito che il luogo del collegamento è considerato udienza a tutti gli effetti di legge.

Quanto al giudizio di legittimità, il parere ritiene preferibile l’interpretazione secondo cui alla c.d. adunanza camerale non partecipata si applica l’art, 83 comma 12 quinquies, così che non è giuridicamente necessaria la presenza fisica del collegio presso la Corte di cassazione.

In conclusione, il parere auspica una revisione dell’obbligo di presenza del giudice, che renderebbe maggiormente funzionale l’attività dello stesso. Inoltre, auspica che vengano comunque assicurate efficaci misure di sicurezza igieniche e sanitarie, per contenere il rischio epidemiologico.

 

 


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