Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

indietro

Parere su domanda di pronuncia pregiudiziale C-66/20 in materia di ordine europeo di indagine proposta, ai sensi dell’art. 267 TFUE, dalla Procura della Repubblica di Trento

pareri e proposte


03 giugno 2020
Parere su domanda di pronuncia pregiudiziale C-66/20 in materia di ordine europeo di indagine proposta, ai sensi dell’art. 267 TFUE, dalla Procura della Repubblica di Trento

Con delibera del 3 giugno 2020, in relazione ad una domanda di pronuncia pregiudiziale C66/20 proposta alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, il Consiglio ha espresso parere favorevole in ordine all’opportunità per lo Stato italiano di intervenire nel giudizio.

Nello specifico, su iniziativa di una Procura della Repubblica, è stata devoluta alla Corte la questione inerente la possibilità che un ordine di indagine europeo sia emesso anche da una autorità amministrativa che svolga attività inquirente e di raccolta prove, senza la prescritta convalida da parte dell’autorità giudiziaria del Paese emittente, e quindi, in ultima istanza, se sia possibile per uno Stato membro prevedere per specifiche autorità amministrative la possibilità di emettere ordini europei di indagine senza obbligo di convalida ai fini dell’efficacia dell’ordine stesso.

In proposito, il parere esamina il concetto di “autorità giudiziaria” nel diritto dell’Unione europea, che – ad avviso della stessa Corte europea di Giustizia – ferma restando l’autonomia processuale degli Stati membri, non può essere lasciato alla discrezionalità degli stessi. Difatti, vertendosi in materia di diritti fondamentali, è necessario fornire garanzie rafforzate che, con riferimento alla individuazione dell’organo emittente, richiede particolari requisiti di indipendenza (come già statuito in materia di mandato di arresto europeo). La disciplina vigente in materia di ordine di esecuzione, che indica quali organi emittenti l’autorità giudiziaria o una autorità amministrativa che svolga attività requirente (in tal caso, è necessaria la convalida dell’autorità giudiziaria) però, non consente di stabilire con certezza se la mera dichiarazione di uno Stato membro sia sufficiente ad ascrivere uno specifico organo amministrativo fra quelli abilitati ad emettere ordini di indagine senza convalida giudiziaria. È quindi opportuna una pronuncia chiarificatrice sul punto, anche in considerazione del fatto che la competenza in capo alla sola autorità amministrativa, soggetta come tale all’indirizzo politico del potere esecutivo, potrebbe collidere con le garanzie costituzionali che demandano alla sola autorità giudiziaria, indipendente e autonoma, la competenza ad adottare atti invasivi della libertà individuale.


immagine organizzazione innovazione e statistiche organizzazione innovazione
e statistiche
immagine international corner area internazionale international corner
area internazionale