Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

indietro

Inquadramento giuridico dei magistrati incaricati dei progetti di collaborazione con istituzioni e organismi internazionali

circolari e risoluzioni - IX commissione


22 luglio 2020
Inquadramento giuridico dei magistrati incaricati dei progetti di collaborazione con istituzioni e organismi internazionali

La risoluzione del 22 luglio 2020 affronta il tema dell’inquadramento dei magistrati che si occupano di progetti internazionali. Il contesto di riferimento è il sempre maggiore coinvolgimento del Consiglio nella costruzione di uno spazio europeo di giustizia, libertà e sicurezza, nella promozione dello Stato di diritto, nella cooperazione internazionale e nel supporto al processo di ampliamento dell’Unione europea, attività che implicano lo svolgimento di numerosi incarichi internazionali da parte dei magistrati.

La delibera, dopo una descrizione dei diversi progetti internazionali che vedono il coinvolgimento diretto dei magistrati, esamina il regime giuridico applicabile agli stessi in relazione allo svolgimento dei relativi incarichi. Nello specifico, posto che non esiste una disciplina specifica, gli istituti teoricamente utilizzabili sono il collocamento fuori ruolo, l’aspettativa senza assegni (entrambi ritenuti non pienamente applicabili all’ipotesi in esame) o l’esonero totale dal lavoro giudiziario, ritenuto negli anni precedenti (v. la delibera del 6 dicembre 2012) quello più coerente con la specifica tipologia di incarico in questione. Tale soluzione, però, ha presentato profili di criticità, con riferimento, ad esempio al fatto che l’esonero si risolve in una misura organizzativa che non prevede la vacanza (e conseguente pubblicazione) del posto, ma solo la redistribuzione dei carichi di lavoro sugli altri magistrati dell’ufficio di appartenenza. In ragione di ciò, la delibera muove dall’esigenza di riconsiderare le ragioni ostative all’applicabilità del collocamento fuori ruolo e dell’aspettativa.

Con riferimento al fuori ruolo, la risoluzione sottolinea che anche nel caso di incarichi internazionali conferiti dal CSM sussiste un rapporto di alterità fra ente conferente e amministrazione presso cui il magistrato presta servizio, atteso che quest’ultima è il Ministero della Giustizia; stesso discorso vale per le funzioni che il magistrato andrebbe a svolgere.

Ciò posto, l’istituto utilizzabile dovrà essere valutato in concreto: per un impegno contenuto nel tempo (che la delibera individua in un massimo di 6 mesi, prorogabili per una sola volta) potrà essere utilizzato l’esonero totale; ove l’impegno sia maggiore, potrà farsi ricorso al collocamento fuori ruolo o all’aspettativa, in funzione delle caratteristiche dei diversi progetti per come delineate nei relativi bandi.


immagine organizzazione innovazione e statistiche organizzazione innovazione
e statistiche
immagine international corner area internazionale international corner
area internazionale