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Emergenza COVID-19

circolari e risoluzioni - VII commissione


04 giugno 2020
Emergenza COVID-19

Con delibera 26 marzo 2020, su proposta della VII commissione, è stata approvata una nuova risoluzione per gli uffici giudiziaria, relativa all’emergenza Covid-19, mossa dalla ratio di contenere il diffondersi dell’epidemia.

Quanto ai rinvii delle udienze penali, si suggerisce di individuare modalità tali da contenere l’aggravio di adempimenti processuali e evitare rischi di contagio, utilizzando il rinvio fuori udienza o individuando – nel caso di rinvio in udienza - un unico difensore. Per le udienze che invece devono essere tenute, si suggerisce di utilizzare i collegamenti da remoto, auspicando la sottoscrizione di protocolli con gli ordini forensi, eventualmente utilizzando il modello elaborato da CSM, CNF e DGSIA, che contiene mere indicazioni operative.
Si invita altresì a incentivare, anche mediante protocolli, la trasmissione in via telematica degli atti urgenti,

Per le udienze civili, si invita a disporre i rinvii con provvedimenti telematici, attraverso modelli predisposti dalla STO e da importare nella consolle, valutando l’opportunità di rinviare a data successiva al 30 giugno 2020, onde evitare ulteriori differimenti e aggravi per il personale di cancelleria.
Quanto ai procedimenti indifferibili, si invita a promuovere lo svolgimento dell’udienza mediante collegamenti da remoto o mediante la c.d. trattazione scritta (nel caso in cui debbano essere presenti soggetti diversi da difensori e parti). A tal fine, si auspica la sottoscrizione di protocolli con gli ordini forensi, eventualmente utilizzando il modello elaborato da CSM, CNF e DGSIA, che contiene mere indicazioni operative. Le camere di consiglio, invece, potranno essere svolte da remoto. Infine, si invita ad incentivare il deposito e la trattazione in forma telematica delle eventuali istanze delle parti.
Quanto alla “dichiarazione di urgenza”, si invita a contemperare la gravità del pregiudizio con la salvaguardia della salute pubblica.

Quanto agli uffici minorili e agli uffici di sorveglianza, si invita a utilizzare il rinvio fuori udienza o a individuare – nel caso di rinvio in udienza - un unico difensore. Per le udienze che invece devono essere tenute, si suggerisce di utilizzare i collegamenti da remoto (anche in considerazione del fatto che anche i componenti privati possono partecipare tramite invito all’udienza da remoto).

Quanto alle procedure da utilizzare per l’adizione dei provvedimenti organizzativi, si invitano i dirigenti degli uffici ad adottare i provvedimenti stessi coinvolgendo i magistrati dell’ufficio, il personale amministrativo e l’avvocatura. Tali provvedimenti dovranno essere trasmessi al Consiglio, al fine di consentire a quest’ultimo la piena conoscenza della situazione, ferma restando la necessità di seguire le procedure ordinarie ove tali provvedimenti comportino variazioni alla tabella o al progetto organizzativo.
Nello specifico, dovranno essere organizzati i turni dei magistrati per garantire udienze e atti indifferibili, utilizzando – per quelli non di turno – il godimento di ferie arretrate o comunque lo svolgimento di attività lavorativa da remoto.

Per gli uffici che possano trovarsi in particolari situazioni di emergenza e quindi nell’impossibilità di garantire le attività essenziali, si indica come soluzione l’assegnazione di un magistrato distrettuale o l’applicazione infradistrettuale, anche in deroga alle disposizioni della vigente circolare sulle applicazioni, con decreto motivato immediatamente esecutivo che dia conto delle esigenze imprescindibili dell’ufficio e della durata dell’applicazione (tempo pieno o parziale, o per singole udienze/procedimenti). Vengono anche indicati i criteri di individuazione del magistrato da applicare e la procedura per il parere del Consiglio giudiziario.

Quanto ai Consigli giudiziari, si indica come modalità di trattazione degli affari urgenti lo svolgimento da remoto delle sedute.

Infine, vengono sospesi o prorogati i termini relativi a: tabelle di organizzazione e progetti organizzativi, programmi di gestione, interpelli per applicazione extradistrettuale, le tabelle feriali.

Infine, si invitano tutti i magistrati ad utilizzare gli applicativi ministeriali, RID e MAGRIF a supportare magistrati e personale amministrativo, Ministero della Giustizia e SSM ad adottare tutte le iniziative per garantire supporto tecnico, formazione e infine, il Ministero della Giustizia a valutare l’adozione delle misure normative volte a favorire l’utilizzo della videoconferenza.

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Con delibera 1 aprile 2020, è stata approvata una risoluzione per gli uffici giudiziari minorili, relativa all’emergenza Covid-19, che integra quella del 26 marzo 2020, offrendo a tali uffici un modello di protocollo (realizzato con DGSIA e CNF) per la celebrazione delle udienze civili da remoto. Inoltre, si ribadisce la necessità di trasmissione degli atti con modalità telematiche.

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Con delibera 8 aprile 2020, è stata approvata una risoluzione per gli uffici di sorveglianza, relativa all’emergenza Covid-19, che integra quella del 26 marzo 2020, offrendo a tali uffici un modello di protocollo (realizzato con DGSIA e CNF) per la celebrazione delle udienze civili da remoto, così da avere uniformità sull’intero territorio nazionale.

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Adottata su proposta della VI e della VII commissione, la risoluzione per gli uffici giudiziari del 5 marzo 2020, relativa all’emergenza Covid-19, invita i dirigenti degli uffici ad adottare le misure necessarie a contenere il rischio di contagio, anche sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie. Si chiede inoltre al Ministro della Giustizia, ai sensi dell'art. 10 l. 195/58, di valutare l’adozione di misure normative specifiche.

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Nella risoluzione per gli uffici giudiziari, relativa all’emergenza Covid-19, dell'11 marzo 2020 si invitano i dirigenti degli uffici ad adottare i provvedimenti organizzativi necessari coinvolgendo i magistrati dell’ufficio, il personale amministrativo e l’avvocatura. Tali provvedimenti dovranno essere trasmessi al Consiglio, al fine di consentire a quest’ultimo la piena conoscenza della situazione, ferma restando la necessità di seguire le procedure ordinarie ove tali provvedimenti comportino variazioni alla tabella o al progetto organizzativo.

Quanto ai rinvii delle udienze penali, si suggerisce di individuare modalità tali da contenere l’aggravio di adempimenti processuali e evitare rischi di contagio, eventualmente individuando – nel caso di rinvio in udienza - un unico difensore. Per le udienze che invece devono essere tenute, si suggerisce di acquisire preventivamente la richiesta di procedere alla trattazione, al fine di organizzare la videoconferenza.

Per le udienze civili, si invita al deposito telematico del provvedimento, attraverso modelli da importare nella consolle.

Inoltre, vengono sospesi o prorogati i termini per i programmi di gestione, gli interpelli per applicazione extradistrettuale, le tabelle feriali e i pareri sugli aumenti della pianta organica.

Infine, si invitano Ministero della Giustizia e SSM ad adottare tutte le iniziative per garantire supporto tecnico e formazione

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La delibera del 4 giugno 2020 dà conto degli esiti del monitoraggio sui procedimenti per violenza di genere e domestica in relazione all’emergenza sanitaria e al connesso incremento di rischio di esposizione alla violenza domestica. Nello specifico, sono state esaminate linee guida e prassi applicative, per individuare le best practices funzionali a offrire la miglior tutela a donne e minori.

Quanto all’attività degli uffici requirenti, è emerso che la maggior parte degli uffici è intervenuto immediatamente nei casi urgenti, ascoltando le persone offese, eventualmente da remoto, elemento che viene ritenuta una prassi virtuosa. Con riferimento alla diminuzione delle notitiae criminis, la delibera indica come prassi virtuosa quella di creare nei singoli uffici presidi dedicati alla presentazione delle denunce (eventualmente in collaborazione con l’avvocatura) e di mettere il difensore in condizione di trasmettere integrazioni, documenti e istanze anche in via telematica. Quanto alla misura precautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, si è riscontrato un netto calo nell’applicazione, anche in ragione del fatto che la misura non era fra quelle escluse dalla sospensione e non era prevista la partecipazione da remoto all’udienza di convalida. Quanto agli incidenti probatori dichiarativi, la delibera invita a valutare le esigenze di urgenza e indifferibilità. Quanto alle misure cautelari, si indica come preferibile la soluzione di allontanare dalla casa familiare l’autore della violenza e non la vittima e di utilizzare – nei casi più gravi – il braccialetto elettronico in luogo dell’ingresso in carcere.

Con riguardo alla fase dibattimentale, la delibera invita a bilanciare, nella fissazione delle udienze, le esigenze di tutela della salute e la necessità di evitare la vittimizzazione secondaria.

Quanto al settore civile e minorenni, la risoluzione analizzare le problematiche connesse agli ordini di protezione e alla regolamentazione degli incontri genitori figli e di quelli propedeutici all’adozione.

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Con delibera 4 giugno 2020, sono state approvate le linee guida relative all’organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali in relazione alla seconda fase dell’emergenza COVID 19. Nello specifico, in tali settori è stato applicato – nella prima fase dell’emergenza – il rinvio d’ufficio e la sospensione dei termini (salva la dichiarazione di urgenza). Nella seconda fase, invece, la delibera rileva la necessità di adottare le misure organizzative necessarie a riattivare l’attività di liquidazione e distribuzione del ricavato, così da immettere nel sistema economico le risorse. A tal fine vengono dettate delle linee guida dirette ai giudici dell’esecuzione, nel quadro delle previsioni normative indicate per la fase 2.

Nello specifico, quanto alle procedure esecutive, si indicano come prioritarie le attività di distribuzione delle somme disponibili nelle procedure esecutive pendenti, così immettendo liquidità nel sistema, supportando i creditori e agevolando i debitori rispetto alla maturazione degli interessi, utilizzando gli strumenti a disposizione (delega al professionista, udienza da remoto, udienza in presenza, strumenti telematici). Quanto alle procedure esecutive immobiliari, il giudice dovrà valutare, attraverso gli ausiliari, q9uelle sospese ex lege in quanto inerenti l’abitazione principale del debitore e quelle che possono proseguire, nelle quali potranno essere svolte tutte le attività di valutazione e vendita compatibili con la situazione sanitaria e le linee guida che saranno adottate dai dirigenti.

Quanto alle procedure concorsuali, la delibera rileva la necessità di favorire quanto più possibile le attività di riparto, per evitare che risorse liquidabili restino infruttuosamente depositate, il tutto al fine di contenere le ripercussioni economiche dell’emergenza sanitaria. La risoluzione, poi, contiene un invito a riprendere – ove possibile – le operazioni di vendita, anche con l’ausilio delle procedure telematiche, e di inventario. Quanto alle udienze, la delibera invita a celebrare – anche in forma cartolare o telematica - quelle imprescindibili (rendiconto, accertamento dello stato passivo, omologazione del concordato preventivo).


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