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I Consigli Giudiziari

La composizione

I Consigli giudiziari sono costituiti presso ciascun distretto di Corte d’Appello.

Essi sono composti da:

  • il Presidente della Corte d’Appello, che ne è membro di diritto, in ragione della funzione svolta, e lo presiede
  • il Procuratore generale presso la Corte d’Appello, anch’egli membro di diritto, in ragione della funzione svolta
  • magistrati con funzioni giudicanti
  • magistrati con funzioni requirenti
  • uno o più professori universitari in materie giuridiche
  • due o più avvocati (art. 9 d.lgs. n. 25 del 2006).

I magistrati con funzioni giudicanti e requirenti, che per essere eletti devono essere in servizio nel distretto di riferimento, sono votati da tutti i magistrati del distretto stesso.

I professori universitari sono nominati dal Consiglio universitario nazionale su indicazione delle facoltà di giurisprudenza del territorio di competenza del Consiglio giudiziario.

Gli avvocati, che devono avere esercitato per almeno 10 anni la professione, sono nominati dal Consiglio nazionale forense su indicazione dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati del distretto.

Il numero dei componenti, siano essi magistrati, professori universitari o avvocati, varia proporzionalmente in funzione del numero complessivo di magistrati in servizio nel distretto.

Si tratta, quindi, di un organo che rispecchia la composizione “mista” (magistrati, professori universitari, avvocati) del CSM, così da garantire la rappresentanza di tutte le professioni forensi.

Il fatto che i componenti dei Consigli giudiziari siano in parte eletti dai magistrati del distretto e in parte designati dalle facoltà di giurisprudenza e dai Consigli dell’Ordine del distretto serve ad assicurare competenza tecnica, professionalità specifica, nonché conoscenza attuale e diretta delle condizioni di efficienza e funzionalità degli uffici giudiziari del distretto, nonché dei magistrati che vi operano.

Infine, per i provvedimenti riguardanti i giudici onorari, presso ogni Consiglio giudiziario è istituita la sezione autonoma per i giudici onorari di pace e i vice procuratori onorari, composta da: i due componenti di diritto, un numero variabile di magistrati e avvocati eletti fra i componenti del Consiglio giudiziario stesso e un numero altrettanto variabile di giudici onorari di pace e vice procuratori onorari eletti fra quelli in servizio nel distretto, così da garantire la rappresentanza anche a quest’ultima categoria di soggetti. Il numero varia in relazione al numero di magistrati in servizio nel distretto (art. 10 d.lgs. n. 25 del 2006, come modificato da ultimo dall’art. 3 d.lgs. n. 92 del 2016).

I Consigli giudiziari (fatti salvi i due componenti di diritto) durano in carica 4 anni.


Le funzioni

I Consigli giudiziari sono definiti organi “ausiliari” del Consiglio superiore della magistratura.

Essi, cioè, su numerose materie e provvedimenti di competenza del CSM, esprimono motivati pareri, fornendo elementi fondamentali per il corretto esercizio dei poteri del CSM stesso, poiché tali organi hanno una conoscenza diretta del magistrato o dell’ufficio interessato.

I principali ambiti su cui sono espressi i pareri sono:

  • le tabelle di composizione degli uffici (cioè i criteri di assegnazione dei magistrati alle sezioni e dei procedimenti ai singoli magistrati)
  • le valutazioni di professionalità dei magistrati
  • il trattenimento in servizio o la cessazione dall’impiego dei magistrati
  • l’incompatibilità dei magistrati
  • gli incarichi extragiudiziari dei magistrati
  • il passaggio di funzioni dei magistrati
  • le attitudini al conferimento di incarichi direttivi o semidirettivi.

Infine, i Consigli giudiziari vigilano sul corretto funzionamento degli uffici del distretto, segnalando eventuali disfunzioni al CSM e al Ministro della Giustizia.

I componenti non magistrati partecipano esclusivamente alle decisioni relative alle tabelle di composizione degli uffici e alle funzioni di vigilanza.

I Consigli giudiziari emettono, poi, pareri anche in altre materie, su richiesta del CSM, che può riguardare specifici casi o essere in generale prevista in circolari.

Tali organi (e nello specifico la sezione autonoma per i giudici onorari di pace) si occupano, infine, sempre attraverso pareri o proposte, dei diversi provvedimenti inerenti i magistrati onorari.

In particolare, tali competenze riguardano:

  • le procedure concorsuali per la ammissione al tirocinio e la successiva nomina
  • l’organizzazione del tirocinio dei magistrati onorari appena nominati
  • la conferma nell’incarico
  • il procedimento disciplinare
  • i provvedimenti organizzativi relativi agli uffici del giudice di pace

I pareri dei Consigli giudiziari non sono vincolanti per il CSM.


I regolamenti

I Consigli giudiziari e il Consiglio direttivo della Cassazione sono dotati di  autonomia regolamentare, ai sensi del d.lgs. 25/2006, con riferimento alle regole di funzionamento, all'organizzazione e allo svolgimento dei lavori.

Un primo studio comparativo (disponibile in allegato), predisposto dal CSM, ha consentito di evidenziare che le disposizioni dei singoli Regolamenti che assumono speciale rilievo riguardano:

  • le forme di pubblicità dell’ordine del giorno, strumentali al regime di pubblicità dei lavori;
  • la composizione rispetto a determinate competenze, con particolare riguardo al c.d. “diritto di tribuna” dei componenti non togati - avvocati e professori universitari - per le pratiche non comprese nelle previsioni dell’art. 15, comma 1, lett. a), d), e) D.Lgs. n. 25/2006;
  • l’incompatibilità in relazione all’assegnazione di pratiche concernenti l’ufficio di appartenenza dei singoli componenti;
  • il potere di vigilanza sugli uffici del distretto, strumentale, fra l’altro, alle valutazioni di professionalità e alla conferma negli incarichi direttivi o semidirettivi, con la conseguente disciplina delle fonti di conoscenza e dei relativi poteri istruttori;
  • le modalità di verbalizzazione dei lavori delle sedute;
  • le modalità di votazione.

***

La risoluzione CSM del 13 maggio 2020 detta le linee guida per l'organizzazione dei Consigli giudiziari, al fine di individuare criteri omogenei nei diversi organi locali:

  • formazione dell’ordine del giorno, improntata tendenzialmente al criterio cronologico, la delibera ritiene che per le pratiche connotate da urgenza debbano essere bilanciate e garantite le esigenze di trattazione prioritaria e di pubblicità e trasparenza: tale risultato può essere ottenuto tipizzando i casi di urgenza e consentendo, ove la pratica non rientri in tale casistica, la possibilità – per un numero minimo definito di consiglieri – di chiedere il rinvio ad altra seduta della pratica stessa.
  • pubblicità di ODG, sedute e verbali. La delibera analizza le diverse modalità attuative del principio di pubblicità nei diversi regolamenti dei Consigli giudiziari, raccomandando che sia verificata la compatibilità delle disposizioni regolamentari con la nuova disciplina in materia di privacy
  • astensione. La risoluzione invita i Consigli giudiziari a disciplinare le ipotesi di astensione e i criteri di riassegnazione degli affari, sulla base dei presupposti enucleati dalla giurisprudenza amministrativa. Quanto alla decisione sull’astensione, la delibera indica come soluzione preferibile quella di individuare nel Presidente della Corte il soggetto competente (simmetricamente a quanto accade nel processo, in cui la decisione spetta al capo dell’ufficio)
    • ipotesi particolari di astensione. Nell’ambito delle ipotesi di astensione, la delibera si sofferma in particolare sulle situazioni idonee a determinare un possibile appannamento dell’imparzialità delle decisioni del Consiglio giudiziario, con riferimento alla partecipazione a queste ultime dei Capi di corte (che ne sono componenti di diritto) e dei dirigenti degli uffici (ove gli stessi ne siano componenti elettivi): si invita, quindi, a prevedere il dovere di astensione laddove debbano essere valutati atti adottati dagli stessi; per gli atti endoprocedimentali adottati da tali soggetti, il dovere di astensione dovrebbe sussistere solo in caso di conflitto di interessi, anche solo potenziale; nessuna astensione, invece, ove tali organi abbiano solo un potere di proposta
  • ricusazione. La delibera invita i Consigli giudiziari ad individuare quale organo competente a decidere sulla ricusazione lo stesso Consiglio giudiziario, relegando l’intervento del CSM ai soli casi in cui, per effetto della ricusazione, manchi il quorum previsto dall’art. 9 bis d.lgs. 25/2006. I regolamenti dovranno poi prevedere i criteri di assegnazione degli affari nell’ipotesi in cui la ricusazione venga accolta.
  • sostituzione dei componenti di diritto a seguito di astensione o ricusazione. La risoluzione ritiene che, poiché l’art. 9 comma 3 ter d.lgs. 25/2006 prevede che i componenti di diritto possano essere sostituiti solo da chi ne esercita le funzioni, i singoli Consigli giudiziari non possano consentire la sostituzione da parte di magistrati di volta in volta delegati, ma solo da parte dei c.d. facenti funzione individuati secondo le norme ordinamentali
  • assegnazione degli affari. La risoluzione invita i Consigli giudiziari ad adottare criteri oggettivi, predefiniti e trasparenti per l’assegnazione delle pratiche ai singoli relatori. Si precisa poi che i regolamenti possono anche prevedere cause di incompatibilità ulteriori da quelle che determinano astensione o ricusazione, ma le stesse devono essere ben distinte da queste ultime, per effetto delle quali il relatore non può né essere designato quale relatore, né può partecipare alla trattazione e votazione della pratica
  • Commissione MOT. La risoluzione, pur considerando che il Regolamento per la formazione dei MOT consente varie opzioni organizzative, ritiene preferibile che in seno a ciascun Consiglio giudiziario sia costituita una Commissione MOT (o comunque un gruppo di magistrati con funzioni di raccordo), eventualmente secondo criteri di rotazione in relazione ai diversi concorsi, al fine di garantire continuità nella verifica del percorso formativo dei MOT
  • Poteri istruttori in materia di valutazioni di professionalità. La delibera riconosce ai Consigli giudiziari ampi poteri istruttori, a condizione che i fatti oggetto dell’istruttoria presso il CSM abbiano ad oggetto fatti o comportamenti rilevanti ai fini della valutazione dei diversi parametri e indicatori (ivi compreso il prerequisito dell’indipendenza ed equilibrio); inoltre, l’istruttoria non deve sovrapporsi all’accertamento penale, disciplinare o paradisciplinare; infine, devono essere osservate le garanzie di cui al par. XV circ. 20691/2007.
  • Poteri istruttori in materia di conferimento uffici direttivi e semidirettivi e conferme. La delibera, al fine di garantire omogeneità rispetto alle valutazioni di professionalità e la possibilità di effettuare accertamenti anche per i magistrati che abbiano già superato le VII valutazioni, auspica l’introduzione di una disciplina che consenta ai Consigli giudiziari poteri istruttori al fine di verificare fatti o comportamenti rilevanti ai fini della valutazione dei diversi indicatori, con l’osservanza di adeguate garanzie per l’interessato.


Normativa di riferimento


Componenti dei Consigli Giudiziari

Di seguito la composizione dei Consigli Giudiziari per il quadriennio 2016-2020

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Ancona Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Ancona (48,6 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Bari Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Bari (80,6 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Bologna Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Bologna (49,2 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Brescia Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Brescia (48,2 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Cagliari Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Cagliari (48,4 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Caltanissetta Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Caltanissetta (73,4 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Campobasso Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Campobasso (48,9 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catania Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catania (84,4 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catanzaro Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catanzaro (49,1 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Firenze Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Firenze (55,8 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Genova Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Genova (48,4 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di L'Aquila Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di L'Aquila (48,3 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Lecce Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Lecce (61,4 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Messina Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Messina (72,5 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Milano Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Milano (87 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Napoli Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Napoli (86,5 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo (81,9 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Perugia Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Perugia (73 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Potenza Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Potenza (80,2 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Reggio Calabria Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Reggio Calabria (48,2 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma (87,5 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Salerno Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Salerno (48,1 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Torino Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Torino (71,3 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Trento Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Trento (49,7 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Trieste Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Trieste (79,7 kB)

file Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Venezia Composizione del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Venezia (85,4 kB)



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