Fabio Napoleone

fabio napoleone

Curriculum:

Entrato in Magistratura nel 1981, ha lavorato fino al 1987 presso il Tribunale di Milano dove, oltre allo scrivere diverse sentenze su organizzazioni criminali dedite al grande traffico di droga, ha preso parte a diversi processi contraddistinti dalla complessità delle tematiche affrontate: il c.d. scandalo petroli (associazione per delinquere dedita al contrabbando di oli minerali); il processo Cultrera per false comunicazioni sociali su fondi comuni di investimento; il processo relativo allo scandalo dei diplomi facili concernente una vicenda di corruzione ambientale, manifestatasi con centinaia di episodi; il processo Verdiglione in cui si prospettavano spinose questioni giuridiche penali nel rapporto tra psicanalista e paziente (sentenza pubblicata sul Foro Italiano e altre riviste giuridiche).

Trasferitosi alla Procura di Milano nel 1988, si è occupato, nel corso di oltre 20 anni, fino al 2008 dei seguenti settori: 1) Terrorismo; 2) Reati contro la Pubblica Amministrazione; 3) sottogruppo Urbanistica, Edilizia, Governo del Territorio; 4) Reati contro l’Ambiente (Ecomafie), con particolare riferimento al traffico organizzato di rifiuti; 5) Reati di Mafia e Traffico internazionale di Stupefacenti, quale appartenente alla Direzione Distrettuale Antimafia. Ha indagato sulla Duomo Connection, uno dei primi grandi processi di Mafia del Nord d''Italia con il coinvolgimento di soggetti pubblici e pubblici amministratori. Si è occupato di terrorismo nero (Banda Cavallini) e del contrasto all'immigrazione clandestina favorita da complicità interne all'Ufficio Stranieri. Al tempo di Mani Pulite, all'interno del Dipartimento reati contro la PA, ha condotto indagini in Milano e in numerosi comuni dell'hinterland milanese nel settore della corruzione in materia di interventi urbanistici ed edilizi, di assegnazione di appalti e di assegnazione di aree di edilizia economico popolare. Ha svolto indagini ambientali in materia di traffico di rifiuti (indagine cosiddetta Giro D'Italia: rifiuti urbani che dalla Campania transitavano in Lombardia per poi essere illegalmente depositati nelle discariche di Taranto). Si è occupato della corruzione di pubblici ufficiali tramite agenzie di investigazione private e in tale ambito ha indagato sul dossieraggio ai danni del presidente della Regione Lazio e sullo spionaggio della security del gruppo Telecom Pirelli.

Nel 2008 è stato nominato Procuratore della Repubblica di Sondrio. Grazie al lavoro svolto, la Procura della Repubblica di Sondrio ha ottenuto la partecipazione al progetto nazionale “Diffusione delle buone pratiche presso gli uffici giudiziari” finanziato dalla C.E. che si è concluso con il primo bilancio sociale di quell’ufficio requirente.

Nel corso della sua attività è stato chiamato a svolgere molteplici incarichi di docenza per la formazione di vari corpi di PG; ha ricevuto più volte dal C.S.M. l’incarico di relatore negli incontri destinati alla formazione di magistrati sulle tecniche di indagine nell’ambito della lotta alla corruzione; in materia di illeciti penali nel settore dei pubblici appalti; sul traffico organizzato di rifiuti; sui rapporti tra magistratura e Mass Media; sul tema del segreto investigativo, divulgazione degli atti giudiziari e diritto alla riservatezza; è stato nominato ed inviato dal Ministero della Giustizia in Romania quale esperto nella lotta alla corruzione in seminari per magistrati stranieri organizzati dall’ONU (Seminario in Suceava 27-28 aprile 1999 in ambito programma ONU: “Istitution Building and Strengthening of Corruption Control Capacity in Romania”); è stato inviato in qualità di esperto del gruppo “Trasparency & Corruption” alla Conferenza di Giuristi Internazionali tenutasi in Varsavia (Polonia, aprile 2000); ha partecipato alle attività di coordinamento presso il Ministero della Giustizia dei seminari per le azioni di contrasto alla lotta alla corruzione in Budapest nell’ambito del programma U.E. di gemellaggio Phare con l’Ungheria nel settembre 2000. Sulla materia dei reati contro la p.a., va ricordata una pubblicazione per la casa editrice CEDAM in materia di abuso d’ufficio e illegittimità dell’attività amministrativa. E' stato componente del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Milano fino all’elezione presso il C.S.M. nel 2014.

 

Attività al Consiglio:

Nel primo anno di attività del CSM è stato componente della 5^ commissione, competente per il conferimento e la conferma degli incarichi direttivi e semidirettivi. Ha partecipato ai lavori di elaborazione del nuovo TU sulla dirigenza, di cui è stato uno dei relatori. Nel secondo anno di consiliatura è stato presidente della 4^ commissione, competente per le valutazioni di professionalità dei magistrati, occupandosi, tra l’altro, del vademecum sulle assenze dal lavoro, delle ferie dei magistrati e degli standard di rendimento. Negli anni 2014/2015, quale componente dell’8^ commissione, ha avuto modo di affrontare le più diverse tematiche che coinvolgono l’importante ruolo della magistratura onoraria nel sistema giustizia. Attualmente è componente della 1^ commissione, competente per i trasferimenti per incompatibilità ambientale e per il conferimento degli incarichi extragiudiziari, nonché della 9^ commissione, competente per le relazioni internazionali.  

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