Francesco Cananzi

È nato a Roma nel 1967, ma risiede a Napoli.

 

Curriculum:

È magistrato dal 1993 ed è stato eletto componente del CSM come giudice. Per quattordici anni al Tribunale di S. Maria Capua Vetere, si è occupato di esecuzione immobiliare e quale giudice delle misure di prevenzione ha disposto la confisca di ingenti patrimoni. Giudice del dibattimento penale, dal 2008 è Gip al Tribunale di Napoli.

Estensore di numerose sentenze, nei confronti di appartenenti al clan dei casalesi, anche nell’ambito del processo cd. AIMA, relativo a oltre duecento imputati e per quasi mille imputazioni, relative alle truffe poste in essere da esponenti del predetto sodalizio e pubblici ufficiali. Ha definito molti maxiprocessi riguardanti i clan operanti nei territori di Napoli e Caserta e processi per omicidio, fra i quali quello relativo alla morte di Lino Romano, vittima innocente di camorra. Ha emesso ordinanze cautelari nei confronti degli autori degli omicidi dai quali ebbe inizio la prima faida di Scampia e dell’omicidio di Attilio Romanò, altra vittima innocente nell’ambito del medesimo conflitto.

E’ autore di articoli su riviste scientifiche.

 

Attività al Consiglio:

Al CSM dal settembre 2014, è stato componente della 3^, 4^ e 5^ commissione, nonché presidente e componente della 7^Commissione. E’ stato relatore delle delibere consiliari riguardanti la carenza del personale amministrativo e di magistratura, gli Stati generali dell’esecuzione penale, la rideterminazione delle piante organiche degli uffici di primo grado, le buone prassi in materia di intercettazioni, l’organizzazione degli uffici di Procura competenti in materia antiterrorismo, l’ostensibilità delle richieste di astensione formulate dal giudice, la circolare in tema di Rid e Magrif, la formazione delle tabelle 2017/19, la modifica della circolare in tema di organizzazione delle DDA, il piano di applicazioni per la protezione internazionale, la regolamentazione delle ferie dei magistrati, la vigilanza dei dirigenti sugli affidamenti degli incarichi agli ausiliari del giudice, le linee guida per l’equa distribuzione delle deleghe nelle esecuzioni immobiliari, l’esercizio dei poteri del Procuratore generale presso la Corte di Appello ex art. 6 d.lgs. n.106/06, la reingegnerizzazione del Sistema Informativo del Csm.

Ha richiesto, anche con i componenti del gruppo consiliare di Unicost, l’apertura di pratiche per introdurre l’istituto della riabilitazione, le regole tabellari per l’applicazione dei magistrati del Massimario alle funzioni di legittimità, la ricostituzione della Commissione mista per i problemi della magistratura di sorveglianza, la redazione di linee guida in merito agli uffici giudiziari competenti per i territori colpiti da gravi emergenze.

Ha partecipato a più sedute del Comitato paritetico fra Csm e Ministero della Giustizia ed è componente della Rappresentanza del Csm per i rapporti con il personale.

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