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Proposta ex art. 10, comma 2, legge n. 195 del 1958 al Ministro della giustizia finalizzata ad una modifica normativa dell’art. 18, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, nella parte in cui prevede che “al fine di rafforzare gli interventi di razionalizzazione volti ad evitare duplicazioni e sovrapposizioni, anche mediante un efficace e omogeneo coordinamento informativo, il capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza e i vertici delle altre Forze di polizia adottano apposite istruzioni attraverso cui i responsabili di ciascun presidio di polizia interessato, trasmettono alla propria scala gerarchica le notizie relative all’inoltro delle informative di reato all’autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”

pareri e proposte


emanato il 15 giugno 2017
Proposta ex art. 10, comma 2, legge n. 195 del 1958 al Ministro della giustizia finalizzata ad una modifica normativa dell’art. 18, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, nella parte in cui prevede che “al fine di rafforzare gli interventi di razionalizzazione volti ad evitare duplicazioni e sovrapposizioni, anche mediante un efficace e omogeneo coordinamento informativo, il capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza e i vertici delle altre Forze di polizia adottano apposite istruzioni attraverso cui i responsabili di ciascun presidio di polizia interessato, trasmettono alla propria scala gerarchica le notizie relative all’inoltro delle informative di reato all’autorità giudiziaria, indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale”

Con la delibera in oggetto il Consiglio superiore della magistratura dispone la trasmissione al Ministro della Giustizia di una proposta finalizzata all’adozione di ogni iniziativa utile, nell’ambito delle proprie attribuzioni, alla modifica della norma introdotta dall’art. 18, 5° comma, del D.L.vo n. 177/2016, evidenziando che i molteplici dubbi interpretativi insorti nell’immediato e la concreta possibilità di diverse e contrastanti applicazioni della norma stessa sul territorio e nei diversi ambiti da parte degli uffici giudiziari e delle forze di polizia, nonché il possibile conflitto di fedeltà per i presidi di polizia, posti di fronte a eventuali ordini divergenti provenienti, per un verso, dall’autorità giudiziaria (cui sono legati funzionalmente come organi di polizia giudiziaria) e, per altro verso, dai vertici dell’amministrazione di appartenenza (cui sono legati da subordinazione organica), consigliano un intervento legislativo chiarificatore, volto a ricondurre il disposto nell’alveo di un sistema, qual è quello ordinamentale e costituzionale vigente, caratterizzato dall’autonomia e dalla segretezza della funzione investigativa, coordinata da un pubblico ministero autonomo e indipendente, intervento che può sostanziarsi nella sostituzione della locuzione  indipendentemente dagli obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale” con la locuzione “salvi (o compatibilmente con) gli obblighi prescritti dalle norme  del codice di procedura penale”

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