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Nuovo Regolamento interno del Consiglio. Disciplina attuativa dell’art. 32 R.I. concernente il “protocollo riservato”

circolari e risoluzioni - II commissione


23 novembre 2016
Nuovo Regolamento interno del Consiglio. Disciplina attuativa dell’art. 32 R.I. concernente il “protocollo riservato”

Con la delibera del 23 novembre 2016 il Consiglio Superiore della Magistratura prevede l’istituzione di un “registro di passaggio”, nel quale saranno inseriti i documenti allo stesso pervenuti e non ancora esaminati dal Comitato di Presidenza, stabilendo che ciascuna pratica, per evidenti ragioni di riservatezza, sia contrassegnata da una locuzione sintetica, valevole a non rivelare i dati sensibili, ma a consentire comunque la sua identificazione.

L’Organo di autogoverno prevede altresì che, per ragioni di coerenza, anche la comunicazione ai componenti dell’ordine del giorno del Comitato di Presidenza (di cui all’art. 7, 3° comma, del Regolamento interno) debba contenere le medesime sintetiche indicazioni, così da consentire ai predetti di avere conoscenza della esistenza della pratica al fine di esercitare pienamente la facoltà di partecipazione e da tutelare, nel contempo, le esigenze di riservatezza, confermando la prassi secondo cui, nel lasso temporale che intercorre tra l’arrivo dei documenti e la decisione del Comitato di Presidenza, il contenuto della pratica non è conoscibile dai componenti (in tal senso anche il disposto dell’art. 31, 1° comma, del Regolamento interno).

Si prevede ancora che, in ragione della compressione del principio di piena conoscibilità degli atti da parte dei componenti, la pratica dovrà essere esaminata dal Comitato di Presidenza nella prima seduta utile successiva all’annotazione nell’indicato “registro di passaggio”, ferma restando, a valle della decisione di detto Organo, la permanenza di un effettivo potere di verifica in capo all’Assemblea plenaria, giusta il disposto dell’art. 8, 3° comma, del Regolamento interno.

Stabilisce infine che i soggetti deputati alla prima ricezione dei documenti in entrata e alla gestione del citato “registro di passaggio” sono vincolati all’obbligo del segreto, nei termini puntualmente previsti dall’art. 34, 5° comma, del Regolamento interno.

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