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Proposta di modifica legislativa sulle modalità di ricollocamento in ruolo dei magistrati destinati a funzioni diverse da quelle giudiziarie.

pareri e proposte


emanato il 27 luglio 2011
Proposta di modifica legislativa sulle modalità di ricollocamento in ruolo dei magistrati destinati a funzioni diverse da quelle giudiziarie.

Con la delibera del 27 luglio 2011, il CSM si rivolge al Ministro della Giustizia per sollecitarlo a promuovere la modifica delle disposizioni di legge sulle modalità di ricollocamento in ruolo dei magistrati destinati a funzioni diverse da quelle giudiziarie, allo specifico fine di evitare qualsiasi trattamento privilegiato, tale da utilizzare il collocamento fuori ruolo come percorso privilegiato per un cambiamento di sede.Dato atto della normativa in atto vigente, il CSM rileva, dall’esame delle statistiche relative ai rientri in ruolo nel periodo dal 31 luglio 2007 al 30 maggio 2011, che la maggior parte dei magistrati sono stati ricollocati presso sedi collocate nell'ambito dei distretti di corte d'appello di Roma, Milano, Napoli, Genova e Bologna.Al fine, dunque, di escludere del tutto la possibilità di trasferimento extra ordinem verso sedi particolarmente ambite in sede di ricollocamento in ruolo, propone di introdurre una modifica legislativa riguardante l'articolo 50 D.Lgs. n. 160/2006 (facendo salvo il regime speciale attinente all'esercizio di funzioni elettive) sostituendo il primo comma dell'articolo 50 D.Lgs. n. 160/2006 con un articolato del seguente tenore:

1. Il periodo trascorso dal magistrato fuori dal ruolo organico della magistratura è equiparato all'esercizio delle ultime funzioni giudiziarie svolte e il ricollocamento in ruolo, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, avviene nella medesima sede, anche in sovrannumero, e nelle medesime funzioni, ovvero, nel caso di cessato esercizio di una funzione elettiva extragiudiziaria, salvo che il magistrato svolgesse le sue funzioni presso la Corte di cassazione o la Procura generale presso la Corte di cassazione o la Direzione nazionale antimafia, in una sede diversa vacante, appartenente ad un distretto sito in una regione diversa da quella in cui è ubicato il distretto presso cui è posta la sede di provenienza nonché in una regione diversa da quella in cui, in tutto o in parte è ubicato il territorio della circoscrizione nella quale il magistrato è stato eletto.

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