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Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sullo testo del decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13, approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 10 febbraio 2017, concernente: “Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

pareri e proposte


emanato il 15 marzo 2017
Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sullo testo del decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13, approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 10 febbraio 2017, concernente: “Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale.

Il Consiglio esprime il proprio parere sulla nuova disciplina del procedimento in materia di protezione internazionale, di cui al decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13.

In particolare, viene evidenziato che:

  • la previsione di cui all’art. 6 in materia di impiego della magistratura onoraria,  richiede che si chiarisca la delegabilità o meno alla stessa della materia;
  • la previsione di cui all’art. 3 in tema di competenza per connessione delle sezioni specializzate, richiede la rivalutazione delle ipotesi in cui opera;
  • la previsione di cui agli artt. 1 e 4 in materia di istituzione e conseguente competenza delle sezioni, richiede la creazione di ulteriori sezioni presso altre sedi di Tribunale;
  • la previsione di cui all’art. 6 relativa alla introduzione della videoregistrazione, richiede che gli esiti della stessa non incidano sulla struttura del  giudizio;
  • la previsione di cui all’art. 6 in tema di ostensibilità degli atti della procedura amministrativa innanzi alla Commissione, richiede una maggiore incisività;
  • la previsione di cui all’art. 6 in tema di struttura del giudizio, richiede come necessaria l’introduzione di un procedimento innanzi al Tribunale non meramente cartolare;
  • la previsione di cui all’art. 6 in tema di non reclamabilità  della decisione assunta dal giudice, ai fini della sostenibilità sotto il profilo della effettività del diritto di difesa, impone di garantire la massima espressione dei diritti personali e di difesa nell’unico grado di giudizio di merito;
  • la previsione della eliminazione dell’appello può comportare l’afflusso in Cassazione di un numero eccezionale di nuovi ricorsi, con un incremento dei carichi di lavoro difficilmente sostenibile dal giudice di legittimità, innanzi al quale non potranno essere fatti valere vizi di motivazione, se non nei ristretti limiti fissati dalla Suprema Corte;
  • la previsione di cui all’art. 10 in tema di videoconferenza, richiede l’introduzione del regime di facoltatività ed eccezionalità  di tale strumento;
  • la previsione di cui all’art. 6 in tema di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, richiede l’estensione delle disposizioni in materia già previste per i procedimenti di espulsione;
  • la previsione di cui all’art. 17, in tema di disposizioni per l’identificazione dei cittadini stranieri, richiede l’introduzione di una disciplina più puntuale per quanto attiene al funzionamento dei “punti di crisi” in conformità alle previsioni dell’art. 5 CEDU.

 

 

 

allegati

file Delibera 15 marzo 2017 Delibera 15 marzo 2017 (107 kB)

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