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Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sul testo del disegno di legge concernente: “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”. Integrazione al parere del 23 luglio 2015 sul D.d.l. n. 1687

pareri e proposte


emanato il 29 luglio 2015
Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sul testo del disegno di legge concernente: “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”. Integrazione al parere del 23 luglio 2015 sul D.d.l. n. 1687

Con delibera del 29 luglio 2015 il C.S.M. integra il parere emesso in data 23 luglio 2015 sul d.d.l. n. 1687 relativo a: "Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti", formulando alcune considerazioni sul disegno di legge delega, attualmente pendente presso la Camera dei Deputati con il numero 2786 (che reca “misure di sostegno in favore delle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria e dei lavoratori da esse dipendenti, nonché di organizzazione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”), che pare destinato ad emendare la proposta originaria del d.d.l. n. 1687.

Trattasi di misure di sostegno che presuppongono la presa d’atto della difficoltà obbiettiva operativa in cui si trova l’attività improvvisamente sottratta alla criminalità organizzata e quindi privata di quei canali illegali economici e commerciali ad essa connessi. Tra le misure pratiche di estrema concretezza, troviamo non solo la possibilità di accesso alla cassa integrazione guadagni o altri ammortizzatori sociali, sgravi contributivi sui rapporti di lavoro, riduzione dell’aliquota iva per gli acquisti e le vendite, priorità nella concessione di appalti, ma in particolare la costituzione di un “Fondo di solidarietà per le aziende” finalizzato a garantire la liquidità necessaria, a tassi agevolati, non sempre resa disponibile dal settore bancario, necessaria a realizzare gli interventi di ristrutturazione ed adeguamento a legge della strutture aziendali.

Auspica, al riguardo, il C.S.M. che la costituzione del “fondo di garanzia” non vada a gravare sul Fondo Unico Giustizia (FUG) riservato al Ministero della Giustizia, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del DL 143/2008, che oggi rappresenta una straordinaria opportunità per l'amministrazione giudiziaria, in quanto consente infatti di utilizzare, nel corso dell'esercizio, fondi aggiuntivi rispetto alle ordinarie dotazioni di bilancio, da destinare, secondo le finalità previste dalla vigente normativa, al funzionamento degli uffici giudiziari nonché al potenziamento dei relativi servizi; opportuno appare, dunque, che l’approvvigionamento del costituendo “fondo di garanzia per imprese sequestrate o confiscate” avvenga con risorse ulteriori rispetto a quelle di cui dispone il FUG.

allegati

file Delibera del 29 luglio 2015 Delibera del 29 luglio 2015 (18,7 kB)

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