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Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sul disegno di legge concernente: “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”.

pareri e proposte


emanato il 23 luglio 2015
Parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58 sul disegno di legge concernente: “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”.

Con la delibera del 23 luglio 2015, il CSM esprime il parere su un articolato e complesso disegno di legge inteso ad apportare consistenti innovazioni ai codici penale e di procedura penale, al codice civile e ad altri testi normativi, complessivamente finalizzate al rafforzamento dell’azione di contrasto al fenomeno della illecita accumulazione di ricchezza e di capitali ad opera della criminalità organizzata.Il Consiglio superiore della magistratura mostra, innanzitutto, di condividere l’approccio tematico del disegno di legge, che evidenzia l’importanza centrale espressamente riconosciuta alla disciplina delle misure di prevenzione, patrimoniali innanzitutto, in un frangente storico in cui le associazioni mafiose, pur non rinnegando la loro originaria matrice territoriale ed ambientale, hanno ormai varcato i confini nazionali e manifestato una franca vocazione imprenditoriale, così palesando una più intensa pericolosità, non fronteggiabile in via esclusiva attraverso i tradizionali istituti del diritto penale.Viene, del pari, salutata con favore la scelta del legislatore di adottare, nel caso di specie, una tecnica di intervento che, prendendo le mosse dalla attuale regolamentazione degli istituti, la emenda e modifica in modo puntuale senza determinare radicali stravolgimenti: una riforma che è, dunque, valutata in chiave positiva per la complessiva attitudine ad eliminare non secondari elementi di criticità ed a rendere, di conseguenza, più efficace l’azione di contrasto alla criminalità organizzata e di aggressione ai patrimoni di matrice illecita.Nella descritta cornice, il C.S.M. analizza partitamente i vari settori di intervento, prendendo le mosse dalle modifiche al codice delle leggi antimafia, che interessano aspetti procedurali (dalla competenza agli strumenti investigativi, dal procedimento applicativo alla revoca), sostanziali (es.: sequestro e confisca per equivalente, amministrazione e controllo giudiziario di attività economiche ed aziende, selezione degli amministratori giudiziari, struttura e funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, ecc.) ed ordinamentali (creazione di sezioni o collegi specializzati ad hoc).Autonome previsioni sono, poi, dedicate alla modifica dell’istituto della confisca allargata ex art. 12-sexies D.L. n. 306/1992  e delle norme in tema di partecipazione a distanza del detenuto ai procedimenti di esecuzione o al dibattimento.

allegati

file Delibera del 23 luglio 2015 Delibera del 23 luglio 2015 (205,4 kB)

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