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Circolare sugli incarichi extragiudiziari

circolari e risoluzioni - I commissione


12 aprile 2017
Circolare sugli incarichi extragiudiziari

La circolare, approvata in data 2 dicembre 2015, prende le mosse dal disposto dell’art. 16, commi 1 e 2, ord. giud., secondo cui “ i magistrati non possono assumere pubblici o privati impieghi od uffici, ad eccezione di quelli di senatore, di consigliere nazionale o di amministratore gratuito di istituzioni pubbliche di beneficenza. Non possono nemmeno esercitare industrie o commerci, nè qualsiasi libera professione.

Salvo quanto disposto dal primo comma dell’art. 61 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, non possono, inoltre, accettare incarichi di qualsiasi specie né possono assumere le funzioni di arbitro, senza l’autorizzazione del Consiglio superiore della magistratura”.

Nello sforzo di conciliare i diritti della personalità del magistrato, in primis quelli di libera manifestazione del pensiero e di insegnamento, con la necessità che la funzione giudiziaria sia esercitata in condizioni di totale indipendenza, il C.S.M. ribadisce di essere titolare del potere di autorizzare gli incarichi extragiudiziari, potere connotato da forte discrezionalità, per la ricorrente necessità di apprezzare la compatibilità dell’incarico con le esigenze del servizio e con le funzioni giudiziarie in concreto svolte e l’inesistenza di compromissioni del prestigio della magistratura, e ciò pur quando una norma di legge sancisca la possibilità di conferimento di un incarico ad un magistrato.

In concreto, viene mantenuta la distinzione tra le attività liberamente espletabili dal magistrato, quelle a lui radicalmente precluse e quelle esercitabili previa autorizzazione dell’Organo di autogoverno.

Le varie ipotesi – diversificate a seconda, tra l’altro, della natura e del contenuto dell’attività, del soggetto conferente, dell’impegno richiesto, dell’importo eventualmente percepito - sono oggetto di dettagliata previsione, cui corrispondono autonomi schemi procedurali.

Con la delibera in data 12 aprile 2017, il Consiglio superiore ha provveduto ad adeguare la circolare sugli incarichi extragiudiziari nella parte relativa alla funzione del giudice tributario, sostituendo il riferimento, contenuto nell’art. 2 commi 2.6 e 2.7, al Ministero delle Finanze con quello, istituzionalmente più corretto, al Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria. In tal guisa ha dato riscontro alle sollecitazioni in tal senso pervenute sia dal Presidente di detto Consiglio di Presidenza, sia dal Presidente dell’Associazione Magistrati Tributari.

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