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Criteri e limiti di partecipazione dei magistrati in servizio alle trasmissioni televisive

circolari e risoluzioni - I commissione


19 ottobre 2016
Criteri e limiti di partecipazione dei magistrati in servizio alle trasmissioni televisive

Il Consiglio, con la delibera del 19 ottobre 2016, chiarisce che l'individuazione dei limiti alla partecipazione dei magistrati alle trasmissioni televisive, nelle quali vengano trattate vicende che formano oggetto di procedimenti giudiziari in corso (c.d. processo mediatico), costituendo un limite alla libertà di manifestazione del pensiero, deve essere stabilita dalla legge.

Inoltre, precisa che la partecipazione programmata continuativa e non occasionale, anche se gratuita, a trasmissioni televisive, radiofoniche ovvero diffuse per via telematica o informatica da chiunque gestite, nelle quali vengono trattate specifiche vicende giudiziarie ancora non definite nelle sedi competenti, è sottoposta ad autorizzazione del CSM (cfr. art. 4.2. bis della circolare in materia di incarichi extra giudiziari n. 22581 del 9 dicembre 2015 e succ.mod.), quale unico possibile spazio di intervento del Consiglio superiore della magistratura sulla questione oggetto della pratica.

 

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