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Integrazione al parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58, sulle modificazioni al codice penale e procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto al fenomeno corruttivo, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena.

pareri e proposte


emanato il 11 novembre 2015
Integrazione al parere, ai sensi dell'art. 10 legge n. 195/58, sulle modificazioni al codice penale e procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto al fenomeno corruttivo, oltre che all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena.

Con delibera dell’11 novembre 2015 il C.S.M. ha analizzato in maniera analitica e completa la c.d. delega all’esame del Parlamento.

Dopo avere esaminato i profili generali del d.d.l. m. 2798, si è confrontato, nella prima parte del parere, con le singole disposizioni, aventi ad oggetto, rispettivamente:

  • semplificazione delle procedure, anche con la previsione del contraddittorio differito ed eventuale, per le decisioni di competenza del magistrato e del Tribunale di sorveglianza, fatta eccezione di quelle relative alla revoca delle misure alternative alla detenzione;
  • revisione dei presupposti di accesso alle misure alternative, sia con riferimento ai presupposti soggettivi che con riferimento ai limiti di pena, al fine di facilitare il ricorso alle stesse;
  • eliminazione di automatismi e preclusioni che impediscono o rendono molto difficile, sia per i recidivi che per gli autori di determinate categorie di reati, l’individualizzazione del trattamento rieducativo e revisione della disciplina di preclusione ai benefici penitenziari per i condannati alla pena dell’ergastolo;
  • previsione di attività di giustizia riparativa e delle relative procedure, quali momenti qualificanti del percorso di recupero sociale sia in ambito intramurario sia nell’esecuzione delle misure alternative;
  • maggiore valorizzazione del lavoro, in ogni sua forma intramuraria ed esterna, quale strumento di responsabilizzazione individuale e di reinserimento sociale dei condannati;
  • previsione di un più ampio ricorso al volontariato sia all’interno del carcere, sia in collaborazione con gli Uffici di esecuzione penale esterna;
  • disciplina dell’utilizzo dei collegamenti audiovisivi sia a fini processuali, nel rispetto del diritto di difesa, sia per favorire le relazioni familiari;
  • riconoscimento del diritto all’affettività delle persone detenute e delle condizioni generali di esercizio;
  • adeguamento delle norme dell’ordinamento penitenziario alle esigenze rieducative dei detenuti minori di età.

Nella seconda parte del parere, il C.S.M dà conto degli emendamenti approvati al d.d.l. in Commissione Giustizia alla Camera, che attengono, tra l’altro:

  • alla revisione della disciplina concernente le procedure di accesso alle misure alternative, prevedendo che il limite di pena che impone la sospensione dell’ordine di esecuzione sia fissato in ogni caso a quattro anni e che il procedimento di sorveglianza garantisca il diritto alla presenza dell’interessato e la pubblicità dell’udienza;
  • alla previsione di una necessaria osservazione scientifica della personalità da condurre in libertà, stabilendone tempi, modalità e soggetti chiamati a intervenire;
  • alla integrazione delle previsioni sugli interventi degli uffici dell’esecuzione penale esterna; alla previsione di misure per rendere più efficace il sistema dei controlli, anche mediante il coinvolgimento della polizia penitenziaria;
  • alla revisione delle disposizioni dell’ordinamento penitenziario alla luce del riordino della medicina penitenziaria disposto dal decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230;
  • alla previsione di norme che considerino i diritti e i bisogni sociali, culturali, linguistici, sanitari, affettivi e religiosi specifici delle persone detenute straniere.

Conclusivamente, il C.S.M., nell’accogliere l’iniziativa riformatrice, nel suo complesso, con sicuro favore, segnala l’esistenza di un margine non esiguo di ulteriore miglioramento dei suoi contenuti e formula, in proposito, talune proposte.

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