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Circolare in materia di Nuovi criteri per la valutazione di professionalità dei magistrati a seguito della Legge 30 luglio 2007, n. 111, recante Modifiche alle norme sull’Ordinamento Giudiziario.

circolari e risoluzioni - IV commissione


12 aprile 2017
Circolare in materia di Nuovi criteri per la valutazione di professionalità dei magistrati a seguito della Legge 30 luglio 2007, n. 111, recante Modifiche alle norme sull’Ordinamento Giudiziario.
La circolare n. 20691 disciplina tutti i casi in cui la legge o altre disposizioni normative richiedono valutazioni della professionalità dei magistrati; si occupa, in particolare, degli elementi, dei parametri, della documentazione e del procedimento per le valutazioni di professionalità.

Delineate le disposizione generali relative, tra l’altro, alla formulazione dei pareri ed all’oggetto della valutazione, il C.S.M. afferma, al capo III, che “costituiscono imprescindibili condizioni per un corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali l’indipendenza, l’imparzialità e l’equilibrio” ed indica, a quello successivo, i parametri normativi, cui occorre avere riguardo ai fini delle valutazioni di professionalità, individuati nella capacità, nella laboriosità, nella diligenza e nell’impegno.

Ai parametri di valutazione vengono riferiti specifici indicatori, che hanno  la funzione di consentire un giudizio analitico e completo, ancorato a criteri predeterminati, in ordine a ciascun parametro.

Chiarito che le disposizioni in materia di valutazioni di professionalità si applicano anche ai magistrati destinati a funzioni non giudiziarie, in quanto compatibili, la circolare enuclea la documentazione acquisibile ed utilizzabile ai fini della valutazione di professionalità.

Indicati i criteri di giudizio da utilizzare in relazione ai singoli parametri di valutazione (“positivo”, “negativo”, “carente”, “gravemente carente”), si stabilisce che l’esito finale può essere “positivo”, “non positivo” o “negativo” e si descrive il rapporto tra il procedimento inteso alla valutazione e quelli procedimenti disciplinari o penali pendenti.

La Parte II della circolare, poi, dedicata alle disposizioni di natura procedimentali, indica, tra l’altro, quali adempimenti devono essere compiuti da ciascuno degli attori del procedimento (il magistrato interessato, il dirigente dell’ufficio, il Consiglio giudiziario, il Consiglio superiore della magistratura) e le incombenze che discendono da valutazioni negative o non positive.

Con delibera del 12 aprile 2017, il Consiglio superiore ha provveduto ad abrogare il Capo XIV par. 4 della “Circolare in materia di Nuovi criteri per la valutazione di professionalità dei magistrati a seguito della Legge 30 luglio 2007, n. 111, recante Modifiche alle norme sull’Ordinamento giudiziario (Circolare n. 20691 - Deliberazioni dell’8 ottobre 2007 e s.m.i.)”, il quale prevede che, in ogni caso, i dirigenti degli uffici entro il mese di febbraio e di settembre di ciascun anno devono inviare al Consiglio superiore della magistratura ed ai Consigli giudiziari le statistiche comparate redatte sulla base dei moduli allegati alla presente circolare nonché che i dirigenti degli uffici devono inviare ai Consigli giudiziari, entro il mese di febbraio di ciascun anno, una relazione sull’andamento generale dell’ufficio, che deve riguardare la consistenza dell’organico dei magistrati dell’ufficio e del personale amministrativo, le eventuali vacanze, i flussi e la distribuzione degli affari nei vari settori di lavoro e i provvedimenti sulla destinazione interna dei magistrati per far fronte alle esigenze dell’ufficio. I documenti sopra indicati sono conservati presso il Consiglio superiore della magistratura e la segreteria del Consiglio giudiziario.

Tale modifica si inserisce nella progressiva azione consiliare volta alla semplificazione degli adempimenti degli uffici giudiziari, rafforzata dall’ulteriore considerazione per cui, quanto alla relazione sull’andamento dell’ufficio, nella prassi applicativa delle valutazioni di professionalità, l’esame della stessa è meramente eventuale e, comunque, non direttamente funzionale alla valutazione della professionalità del singolo magistrato e che l’estrazione delle statistiche è adempimento già previsto dal Capo XIV par. 3 della citata Circolare, svolto in occasione di ciascuna valutazione di professionalità.

 

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