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Quesito in ordine alla possibilità per il magistrato di costituire una società di capitali

circolari e risoluzioni - I commissione


15 giugno 2005
Quesito in ordine alla possibilità per il magistrato di costituire una società di capitali

Con la risposta a quesito del 15 giugno 2005 il Consiglio Superiore della Magistratura, investito della richiesta di stabilire se un magistrato possa costituire una società di capitali, ha affermato, richiamando all’uopo il parere n. 283/2004 reso al riguardo dall’Ufficio Studi, che l’anzidetta attività è consentita, atteso che la lettera e la ratio della norma di cui all’art. 16 R.D. 12/41 legittimano l’effettuazione di una distinzione tra l’assunzione della qualità di socio di una società di capitali e il concreto esercizio di poteri inerenti lo svolgimento dell’attività d’impresa di pertinenza degli organi di amministrazione, sicché solo in relazione all’esercizio di questi ultimi si pone una situazione d’incompatibilità con il divieto di cui al citato art. 16.

L’Organo di autogoverno aggiunge, tuttavia, che residua, in ogni caso, in capo al magistrato l’obbligo di valutare la concreta compatibilità dell’attività esercitata e delle forme adottate con la condizioni di credibilità e prestigio e con l’immagine di correttezza e indipendenza richieste per l’espletamento della funzione giudiziaria.

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