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Sentenza n. 4/2017

Provvedimenti


Sentenza n. 4/2017

Presidente LEONE                                                                      Estensore: PALAMARA

 

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – I comportamenti che, violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti – Magistrato del pubblico ministero – Omessa vigilanza sui termini massimi della custodia cautelare – Mancata sollecitazione del provvedimento di liberazione – Conseguenze - Ritardata liberazione dell’indagato – Detenzione sine titulo – Danno ingiusto – Sussistenza – illecito disciplinare - Sussistenza.

Integra l’illecito disciplinare per comportamenti che, violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo , equilibrio e rispetto della dignità della persona, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti la condotta del magistrato del pubblico ministero il quale, avendo omesso di esercitare la necessaria vigilanza sulla scadenza dei termini massimi della custodia cautelare, non provveda a sollecitare al  GIP il provvedimento di immediata a liberazione dell’indagato,   atteso che tale comportamento, determinando la detenzione sine titulo , integra un danno ingiusto ( nella specie la liberazione dell’indagato è stata disposta trascorsi trentasette  giorni dalla cessazione della efficacia della misura cautelare).

Riferimenti normativi
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. a)

 

 

Sanzione disciplinare – Criteri di commisurazione – I comportamenti che, violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità delle persone, arrecano ingiusto danno od indebito vantaggio ad una delle parti – Magistrato del pubblico ministero -  Omessa vigilanza sui termini massimi della custodia cautelare – Mancata sollecitazione del provvedimento di liberazione – Conseguenze - Ritardo nella liberazione -  Detenzione sine titulo  dell’indagato – Ottimo profilo professionale - Censura.

Qualora il magistrato del pubblico ministero sia ritenuto responsabile per comportamenti che, violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza , laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità delle persone, arrecano ingiusto danno od indebito vantaggio ad una delle parti per aver omesso di esercitare la necessaria vigilanza sui termini massimi della custodia cautelare e di sollecitare al GIP il provvedimento di liberazione dell’indagato , determinandone la detenzione sine titulo , l’ottimo profilo professionale del magistrato consentono di applicare la sanzione minima della censura.

Riferimenti normativi
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. a)

 

allegati

Sentenza n. 4 del 2017 (34,2 kB)

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