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Sentenza n. 86/2015

Provvedimenti


Sentenza n. 86/2015

Presidente: LEGNINI                           Estensore: PONTECORVO

 

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Diligenza – Il reiterato, grave ed ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni – Giudice – Ritardo nel deposito di sentenze in materia penale – Ritardi gravi,  in parte superiori ad un anno – Cause idonee a giustificare i ritardi - Straordinario carico di lavoro – Elevata produttività – Rilevanza -  Illecito disciplinare – Insussistenza.

Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per reiterato, grave ed ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni la condotta del giudice il quale depositi in ritardo un numero non trascurabile di provvedimenti, molti dei quali con ritardi superiori ad un anno, qualora detti ritardi  non siano addebitabili a carenze organizzative del giudice ma siano stati determinati dalla particolare situazione che il magistrato è stato costretto ad affrontare a causa dei gravosi e numerosi impegni impostigli in diversi uffici, nel contesto di una  produttività mantenuta su livelli assai elevati (nella specie il giudice aveva depositato con ritardo superiore al triplo del termine previsto dalla legge cinquantasette sentenze penali dibattimentali,  delle quali sette con un ritardo prossimo all’anno e quaranta con un  ritardo superiore all’anno).

Riferimenti normativi:
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2,  comma 1, lett. q)

 

 

Procedimento disciplinare – Rapporti con  un precedente procedimento disciplinare - Principio del ne bis in idem - Applicabilità – Condizioni.

E’ preclusa, in ragione del criterio del "ne bis in idem", derivante dalla generale principio del giudicato,  una nuova incolpazione incidente  su frazioni ulteriori di ritardi contemplati nell’ambito di una  incolpazione già delibata nel corso di un  precedente giudizio disciplinare e cessati (in conseguenza del compimento dell'attività dovuta) prima della pronunzia, passata in giudicato, adottata nel pregresso giudizio e sulle porzioni di dette ulteriori frazioni di ritardi intercorrenti tra la data di riferimento temporale della prima, già decisa, incolpazione e quella della correlativa decisione.

Riferimenti normativi:
Nuovo codice di procedura penale, art. 649

 

allegati

Sentenza n. 86 del 2015 (54,2 kB)

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