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Sentenza n. 2/2017

Provvedimenti


Sentenza n. 2/2017

Presidente FANFANI                                                      Estensore : ARDITURO

 

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Correttezza – La ingiustificata interferenza nella attività di altro magistrato – Giudice – Formulazione ad un collega  di richieste ed informazioni sulla propria ed altrui posizione processuale – Sollecitazione rivolta ad un collega  a ridimensionare la posizione processuale di uno stretto conoscente – Illecito disciplinare - Sussistenza.

Integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per ingiustificata interferenza nella attività di altro magistrato la condotta del giudice il quale formuli ad altro magistrato -  componente di un collegio assegnatario di un procedimento penale - insistenti e pressanti richieste di informazioni in ordine alla natura della propria posizione processuale  ed  alle prospettive delle vicende cautelari riguardanti un proprio stretto conoscente,  sollecitando , al contempo,  un ridimensionamento delle imputazioni mosse a detto conscente, come pure agli altri coindagati.

Riferimenti normativi
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. e)

 

 

Sanzione disciplinare – Criteri di commisurazione –– La  ingiustificata interferenza nella attività di altro magistrato – Giudice – Formulazione ad un collega di richieste ed informazioni sulla propria ed altrui posizione processuale – Sollecitazione rivolta ad un collega ad un ridimensionamento  della posizione processuale di uno stretto conoscente – Rimozione.

Qualora il magistrato sia ritenuto responsabile dell’illecito disciplinare della  ingiustificata interferenza nella attività di altro magistrato per aver formulato ad altro  magistrato,  componente di un collegio assegnatario di un procedimento penale,  insistenti e pressanti richieste di informazioni in ordine alla natura della  propria posizione processuale  ed  alle prospettive delle vicende cautelari riguardanti un proprio stretto conoscente,  sollecitando   un alleggerimento delle imputazioni mosse a detto conoscente ed agli altri coindagati, deve essere applicata la sanzione della rimozione.

Riferimenti normativi
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. e)
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 12

 

allegati

Sentenza n. 2 del 2017 (105 kB)

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