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Sentenza n. 194/2016

Provvedimenti


Sentenza n. 194/2016

Presidente: LEONE                                                                  Estensore: SAN GIORGIO

 

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni - Doveri del giudice - Diligenza - La grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile - Presidente di sezione di Corte d’appello - Ricezione di fascicolo a seguito di sentenza di condanna di primo grado - Scadenza del termine di efficacia di misura cautelare - Rilevazione tardiva della scadenza del termine da parte del presidente di sezione - Omessa liberazione dell’imputato – Mancata segnalazione della misura da parte della cancelleria – Inesistenza di sistema informatizzato di rilevazione delle scadenze – Esiguità del termine residuo – Congedo ordinario del magistrato - Illecito disciplinare - Insussistenza

Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni, per grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile, la condotta del presidente di sezione della Corte di appello il quale non disponga, tempestivamente, la scarcerazione dell’imputato per scadenza del termine massimo di durata della custodia cautelare, qualora si accerti che il fascicolo processuale era pervenuto in sezione nell’imminenza della scadenza del termine e che la cancelleria - peraltro priva di un sistema informatizzato di rilevazione delle scadenze - non l’aveva sottoposto all’attenzione del magistrato in tempo utile per disporre la tempestiva liberazione dell’imputato (nella specie, il fasicolo era pervenuto in sezione a soli dieci giorni di distanza dalla scadenza del termine ed era stato sottoposto all’attenzione del presidente di sezione soltanto al suo rientro da un periodo di congedo ordinario di tre giorni, nello stesso giorno di scadenza del termine e, pertanto, nonostante l’immediata iniziativa del magistrato, che richiese senza indugio il parere alla procura generale, la scarcerazione fu disposta con dodici giorni di ritardo).

Riferimenti normativi:
Decreto legisl 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2, comma 1, lett. g)

 

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni - Doveri del giudice - Diligenza - La grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile - Presidente del collegio giudicante di appello – Misura cautelare custodiale - Obbligo di vigilanza - Scadenza del termine massimo di efficacia della misura cautelare - Omessa liberazione dell’imputato - Illecito disciplinare - Sussistenza

Integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni, per grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile, la condotta del presidente del collegio giudicante di appello, il quale ometta di vigilare sul termine di durata massima della misura cautelare e, conseguentemente, ometta di disporre la tempestiva liberazione dell’imputato (nella specie, la liberazione dell’imputato era stata disposta con quarantadue giorni di ritardo dalla scadenza del termine massimo di durata della misura cautelare, dopo dieci mesi dal deposito della sentenza e in pendenza del ricorso per cassazione)

Riferimenti normativi:
Decreto legisl 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2, comma 1, lett. g)

 

allegati

Sentenza n. 194 del 2016 (37,9 kB)

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