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Sentenza n. 107/2015

Provvedimenti


Sentenza n. 107/2015

Presidente: LEONE                                              Estensore: PALAMARA

 

Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Diligenza – Il reiterato, grave e ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni – Giudice - Ritardato ed omesso deposito di sentenze ed ordinanze in materia civile - Elevato numero complessivo dei ritardi nel periodo considerato – Ritardi superiori ad un anno – Circostanze idonee a giustificare i singoli ritardi – Notevole carico di lavoro – Esclusione -  Illecito disciplinare – Sussistenza.

Integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per reiterato, grave e ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni, la condotta del magistrato il quale, depositi in ritardo un elevato numero di sentenze ed ordinanze in materia civile, in numerosi casi  con ritardi superiori ad un anno atteso che  il rilevante numero dei ritardi e la loro specifica entità, unitariamente considerati, non consentano  di ricondurre al solo carico di lavoro, pur notevole, la integrazione della condotta illecita  (nella specie il  giudice aveva depositato quarantasette  sentenze civili monocratiche con ritardi superiori ad un anno, con punta massima di oltre tre anni, nonché   trecentoquarantaquattro  ordinanze di cui ben quarantotto  con ritardi superiori ai sue  anni e centosettantuno con ritardi ultra annuali).

Riferimenti normativi:
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2, comma 1, lett. q)

 

 

Sanzione disciplinare – Criteri di commisurazione – Il reiterato, grave e ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni – Giudice – Ritardato deposito di sentenze ed ordinanze in materia civile – Ritardi in parte superiori ad un anno – Notevole carico di lavoro - Censura.

Qualora il giudice sia responsabile dell’illecito disciplinare del reiterato, grave ed ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all’esercizio delle funzioni per aver depositato numerose sentenze ed ordinanze in materia civile con ritardi gravi in parte superiori ad un anno,  il notevole carico di lavoro può essere valutato ai fini della irrogazione della sanzione disciplinare nella misura minima della censura.

Riferimenti normativi:
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2, comma 1, lett. q)

 

allegati

Sentenza n. 107 del 2015 (37,4 kB)

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