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Cooperare con il territorio - Macroarea 1

sezione curata dalla Struttura tecnica per l'organizzazione e dal gruppo Buone prassi del C.S.M.

 

L’articolo 110 della Costituzione riserva al Ministro della Giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Tradizionalmente è quindi il Ministero che si occupa di fornire agli uffici giudiziari beni e servizi necessari per il loro funzionamento: unica eccezione era costituita dall’intervento dei Comuni nella gestione dell’edilizia giudiziaria. E la gestione dell’organizzazione degli uffici, dei beni e dei servizi è sempre stato ritenuta un “fatto interno” degli uffici giudiziari.

Da alcuni anni si assiste però a un fenomeno nuovo sollecitato anche da standard e raccomandazioni a livello europeo che spingono verso una maggiore trasparenza nella gestione dell’amministrazione giudiziaria. Emerge in tale contesto la “questione organizzativa” dovuta a un aumento del tasso di litigiosità, a un allungamento dei tempi di risoluzione delle cause, alla carenza di risorse umane, finanziarie e strumentali.

Gli uffici giudiziari iniziano quindi ad aprirsi “verso l’esterno”, ossia al di fuori dell’ambiente di riferimento fino a quel momento costituito dal Ministero della Giustizia e dal Consiglio Superiore della Magistratura. Si afferma una ricerca di partnership con enti e istituzioni delterritorio ("giochi cooperativi") e una ricerca di legittimazione e di risorse all’esterno (non solo economiche, materiali e umane, ma anche conoscitive e reputazionali).

La Giustizia si afferma così  come "bene comune" da salvaguardare, per la tutela dei diritti dei cittadini e per lo sviluppo socioeconomico di un territorio.




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