Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella sezione note legali.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

indietro

Per non dimenticare: Rocco Chinnici

News


29 luglio 2017

Per non dimenticare: Rocco Chinnici
immagine news

Venerdi 29 luglio 1983, il capo dell’ufficio istruzione Rocco Chinnici esce di casa, saluta il portiere del condominio dove abita e scende in strada, in via Federico Pipitone, a pochi passi da Via Libertà (centro città di Palermo). Alle ore 8.05 un boato. Un’autobomba, la prima di una lunga serie, causa la morte del giudice istruttore, di due agenti della scorta (Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta) e del portiere dello stabile (Stefano Li Sacchi) in cui viveva Rocco Chinnici.

Chinnici può essere considerato il “precursore” dell’antimafia: aveva gettato le basi per il futuro del pool, intuendo l’importanza del lavoro di equipe, e creato l’embrione del primo maxi-processo con il cd. “rapporto dei 162” che costituì l’ossatura di quello poi istruito dal pool diretto da Antonino Caponnetto.

La vicenda giudiziaria volta a far luce sulla strage inizia a tempo di record, ma ci vorranno 20 anni e 10 sentenze per scrivere la pagina definitiva su quei drammatici fatti.

Il 24 luglio 1984 la Corte d’assise di Caltanissetta condanna Salvatore e Michele Greco alla pena dell’ergastolo e Pietro Scarpisi e Vincenzo Rabito a 15 anni di reclusione.

La sentenza viene appellata: il 14 giugno 1985 la Corte d’assise d’appello di Caltanissetta, guidata da Antonino Saetta (che pagherà con la propria vita e quella di suo figlio Stefano l’impegno nella lotta alla mafia) conferma l’ergastolo ai fratelli Greco e inasprisce le pene (da 15 a 22 anni di reclusione) nei confronti degli altri imputati.

Il 3 giugno 1986 la prima Sezione penale della Corte di Cassazione annulla la sentenza per difetto di motivazione stabilendo che il nuovo processo di appello sia celebrato a Catania.

Poco più di un anno dopo (il 1 luglio 1987) i giudici del rinvio confermano quanto statuito (e poi annullato) dai colleghi di Caltanissetta: ergastolo per i fratelli Greco, 22 anni di reclusione per Pietro Scarpisi e Vincenzo Rabito. Ma il 18 febbraio 1988 si assiste ad una nuova battuta d’arresto: le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione annullano la sentenza e dispongono un nuovo giudizio (il terzo) avanti alla Corte di appello di Messina. Il 21 dicembre dello stesso anno i giudici di Messina assolvono tutti gli imputati per insufficienza di prove: assoluzioni poi confermate dalla Corte di Cassazione.

Sette processi e nessun colpevole per la strage di via Pipitone. Tuttavia, il 18 febbraio 1998, all’esito di un nuovo filone di indagine avviato in seguito alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, la Procura di Caltanissetta chiede il rinvio a giudizio di 19 soggetti accusati, a vario titolo, della strage.

La sentenza emessa il 14 aprile del 2000 dalla Corte d’assise di Caltanissetta vedrà la condanna all’ergastolo di: Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Raffaele Ganci, Salvatore Buscemi, Antonino Geraci, Bernardo Brusca, Giuseppe Calo’, Francesco Madonia, Salvatore Montalto, Giuseppe Montalto, Matteo Motisi, Giuseppe Farinella, Antonino Madonia, Vincenzo Galatolo e Stefano Ganci.

Il 25 giugno 2002 la Corte di assise di appello di Caltanissetta confermerà la decisione di primo grado e il 21 novembre 2003 la sesta Sezione penale della Corte di Cassazione depositerà l’atto finale del lungo iter giudiziario per la strage di via Pipitone.

Nella sezione giurisdizione e società vengono oggi pubblicate le sentenze della Corte d’assise e della Corte di assise di appello di Caltanissetta. Nel giorno della ricorrenza di quell’eccidio vogliamo così ricordare l’impegno e il sacrificio di Rocco Chinnici e di quanti hanno sacrificato la propria esistenza per le Istituzioni.

 

  • Email

immagine organizzazione innovazione e statistiche organizzazione innovazione
e statistiche
immagine international corner area internazionale international corner
area internazionale