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Circolare sull'organizzazione delle Procure

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16 novembre 2017

Circolare sull'organizzazione delle Procure
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Il 16 novembre 2017 il plenum del CSM all’unanimità ha approvato il testo della nuova circolare sulle procure, che rappresenta il compimento di più di due anni di lavoro. Della proposta della Settima commissione sono stati relatori i cons. Ardituro, Cananzi, Forteleoni, Galoppi, Napoleone, Palamara.

Durante le due sedute di plenum dedicate all’esame della circolare, vi è stato un ampio dibattito, che ha registrato interventi adesivi da parte di tutte le componenti togate e laiche, nonché dei componenti di diritto. Il testo originariamente proposto dalla Commissione è stato migliorato, attraverso la presentazione di alcuni emendamenti.

L’intervento consiliare nella materia relativa all’organizzazione degli uffici del Pubblico Ministero ha la finalità di approntare una disciplina generale, chiara e organica, attuativa dei principi espressi nella normativa primaria, e in continuità con le direttrici già individuate nelle risoluzioni del C.S.M. del 2007 e del 2009, che hanno fornito un primo, significativo contributo di riflessione e di orientamento dopo la riforma.

Il testo regolativo recepisce e sistematizza, quindi, il patrimonio di acquisizioni consiliari intervenute nell’ultimo decennio in tema di applicazione degli istituti ordinamentali agli uffici requirenti.

Con la predisposizione di un articolato preciso e chiaro si intende fornire un utile contributo di certezza e prevedibilità, volto a consolidare una cornice di riferimento nitida, idonea a prevenire situazioni contingenti di incertezza o conflittualità all’interno degli uffici.

In quest’ottica il C.S.M., sulla base del dettato normativo che attribuisce al Procuratore della Repubblica il potere di organizzazione dell’ufficio e la titolarità dell’esercizio dell’azione penale, intende favorire la definizione di uno statuto minimo di organizzazione degli Uffici di Procura.

I punti più qualificanti dell’intervento consiliare, caratterizzato da una costante promozione dei principi di partecipazione e leale collaborazione all’interno degli uffici requirenti,  hanno ad oggetto:

1. Il progetto organizzativo,  strumento cardine di gestione dell’attività dell’ufficio, nel quale alla discrezionalità delle scelte  rimesse al Procuratore si accompagna la salvaguardia dei fondamentali valori della prevedibilità, della trasparenza e della verificabilità.

Per questa finalità sono state scandite precise sequenze procedimentali che mirano, nel contempo, a soddisfare istanze di partecipazione dei magistrati dell’ufficio, istituzionalizzando il loro preventivo coinvolgimento nell’adozione del progetto organizzativo e l’interlocuzione, nella forma delle osservazioni, successiva all’adozione dell’atto.

Nell’ambito dell’iter di adozione finale del progetto organizzativo uno snodo centrale è costituito dal coinvolgimento e dal contributo  che possono fornire i Consigli Giudiziari ed il Consiglio Superiore della Magistratura.

E’ stato previsto espressamente, dunque, che i Consigli Giudiziari, ai quali il progetto organizzativo deve essere trasmesso, formulino, entro trenta giorni, un parere, stabilendo un’interlocuzione con il Dirigente, qualora ritenuta necessaria.

Poteri istruttori e la possibilità di formulare osservazioni e rilievi spettano poi al Consiglio.

2. Il Procuratore Aggiunto.  Nella circolare è stato individuato uno statuto minimo delle attribuzioni del Procuratore Aggiunto - figura semidirettiva per la quale  il legislatore del 2006 non aveva individuato compiti e funzioni nell’architettura dell’ufficio - garantendo che a tale figura, al di là delle specifiche disposizioni organizzative, vengano effettivamente riconosciuti compiti di semidirezione.

3. Assenso e Visto. Revoca delle assegnazioni.  La circolare ha inteso richiedere al Procuratore della Repubblica una compiuta procedimentalizzazione dell’istituto dell’assenso, previsto dalla legge come obbligatorio per le misure cautelari. Al di fuori di questi casi, si prevede che nel progetto organizzativo il Dirigente può individuare ulteriori categorie di atti che dovranno a lui essere preventivamente trasmessi dai sostituti per la sottoposizione al visto. Si specifica e chiarisce che in questi casi la funzione del visto è meramente conoscitiva, in quanto mira a rendere edotto il Procuratore dell’attuazione, da parte dei sostituti, delle direttive da lui emanate (in conformità al disposto dell’art. 2, 2° comma, del D. Lgs. n. 106/2006) e, per altro verso, tende a favorire la proficua interlocuzione tra i diversi componenti dell’Ufficio di Procura, ed una specifica disciplina risulta dettata per le ipotesi di contrasto.

Anche il potere di revoca dell’assegnazione e della designazione risulta oggetto di un’articolata disciplina, i cui cardini sono rappresentati dall’individuazione dei presupposti, dalla necessità che la revoca sia effettuata come extrema ratio e dopo accurata  interlocuzione, e dalla necessaria trasmissione dell’atto di revoca, delle osservazioni e delle eventuali controdeduzioni al Consiglio Superiore della Magistratura, che potrà formulare osservazioni  rilievi.

4. Il potere di vigilanza dei Procuratori generali. Il Consiglio ha espresso in forma di articolato i principi già enunciati con chiarezza sul punto, in precedenti delibere (una risposta a quesito e la risoluzione in materia di antiterrorismo) in ordine alla natura del potere di vigilanza, inteso come potere di promozione di moduli organizzativi omogenei nel Distretto, di sollecitazione alla individuazione di soluzioni attraverso protocolli condivisi e di diffusione di buone prassi, con esclusione di poteri di coordinamento investigativo se non nei casi espressamente previsti dalla legge.

E’ stata formalizzata anche l'attività svolta in tale ambito  dal procuratore Generale preso la Corte di Cassazione  

Infine. La circolare estende agli uffici requirenti le norme sul benessere organizzativo, previste nella circolare sulle tabelle.

 

Il testo approvato e la relazione illustrativa possono essere consultati nella sezione del sito che ospita le principali circolari e risoluzioni della Settima commissione, raggiungibile attraverso questo link

 

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