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Brevi dal plenum

News


31 ottobre 2017

Brevi dal plenum

Il plenum, nella seduta del 31 ottobre 2017, ha provveduto a coprire numerosi posti vacanti.

Uffici direttivi:

  • Presidente Tribunale Tempio Pausania: nominato il dott. Giuseppe Magliulo, attualmente giudice tribunale Santa Maria Capua Vetere
  • Presidente Tribunale Civitavecchia: nominato il dott. Francesco Vigorito, attualmente presidente sezione tribunale Roma

Uffici semidirettivi:

  • Procuratore aggiunto Milano: nominata la dott.ssa Maria Letizia Mannella, attualmente sostituto procuratore Milano
  • Presidente sezione Tribunale Treviso: nominato il dott. Massimo De Luca, attualmente consigliere corte appello Venezia
  • Presidente sezione Tribunale Cosenza: nominato il dott. Antonio Sammarro, attualmente giudice tribunale Cosenza.

 

Su iniziativa della VI commissione (relatori i cons. Ardituro e Aprile), è stata approvata una risoluzione in materia di tutela dei minori nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata.

Si tratta di un ulteriore tassello dell’attività della Commissione in materia di criminalità organizzata (per tutte, le risoluzioni in materia di misure di prevenzione e sulla situazione degli uffici giudiziari foggiani), che in questa delibera rivolge la propria attenzione all’analisi delle esperienze e prassi operative dei tribunali che si occupano di minori inseriti in contesti di criminalità organizzata.

Un approfondimento è disponibile a questo link.

 

Su iniziativa della VII commissione, sono state approvate le linee guida per la ricostituzione di una banca dati della giurisprudenza di merito, nell’ambito di Italgiureweb.

Punto di partenza è stata la constatazione della rilevanza di una osmosi conoscitiva fra le statuizioni della Corte di legittimità e gli arretes dei giudici di merito, specialmente per i settori incisi da interventi legislativi innovativi, che rendono necessaria la circolarità delle informazioni rispetto ai percorsi interpretativi dei diversi organi giudiziari rispetto al novum.

A tal fine, la delibera – sulla base dell’elaborazione del gruppo di lavoro costituito presso il CSM – individua in primo luogo i criteri di selezione della giurisprudenza di merito da inserire nel database, sulla base delle suindicate linee di fondo:

  • decisioni aventi ad oggetto disposizioni (anche comunitarie) di nuova introduzione, o che costituiscano orientamenti innovativi della Suprema Corte o delle corti sovranazionali o, infine, applicazione di pronunce della Corte costituzionale
  • decisioni vertenti su materie non oggetto di sentenze della Cassazione (in tal caso, la selezione deve tenere in considerazione la presenza nell’archivio di provvedimenti dello stesso distretto, sulla medesima materia e di analogo tenore)
  • decisioni su questioni particolarmente rilevanti
  • decisioni di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.

È prevista la cancellazione delle pronunce qualora intervengano sentenze di legittimità che ne recepiscano gli orientamenti oppure questi ultimi risultino superati e non più utili a fini di approfondimento.

L’inserimento non è limitato alla sola massima, ritenendosi preferibile rendere conoscibile il provvedimento in forma integrale, per garantire esigenze di uniformità e celerità nel caricamento.

Quanto alle tipologie di provvedimenti, la risoluzione individua sia per il settore civile sia per quello penale le pronunce acquisibili e stabilisce i criteri di classificazione, volti ad agevolare la ricerca. In proposito, vengono anche stabilite le regole per il trattamento informatico dei documenti, al fine di consentire ricerche su uno spettro quanto più ampio possibile di campi.

Infine, vengono dettate disposizioni relative alla tutela della privacy, prevedendo che in determinate materie (ad esempio qualora siano coinvolti minori) vengano oscurati i dati identificativi degli interessati e che, a maggior tutela, la consultazione dell’archivio sia inizialmente riservata solo ai magistrati.

 

Su proposta della VII commissione, è stato disposto un monitoraggio presso gli uffici giudiziari volto ad accertare l’attuazione delle misure organizzative contenute nella circolare sulle tabelle 2017/2019 e relative al c.d. benessere organizzativo.

In particolare, obiettivo del Consiglio è verificare, con riferimento alla tutela del benessere psicofisico dei magistrati, se sono state adottate specifiche misure organizzative funzionali a migliorare la qualità della vita professionale dei magistrati, con riferimento alla valorizzazione delle competenze degli stessi, al coinvolgimento nelle scelte organizzative, alla partecipazione ai progetti di innovazione, all’equa distribuzione dei carichi di lavoro, alla realizzazione di strutture quali asili nido o biblioteche giuridiche.

Per quanto concerne la tutela della genitorialità e della salute, l’indagine del Consiglio si incentra sulla verifica in ordine all’adozione di misure quali: criteri di flessibilità organizzativa (con riguardo a udienze, assegnazioni, modalità di svolgimento delle udienze, partecipazione a turni esterni o affari urgenti) e rispetto delle previsioni relative alla sostituzione dei magistrati assenti per maternità o congedo parentale.

Sulla base dei dati acquisiti, potranno essere tratte le conclusioni sulla prima applicazione delle nuove previsioni della circolare.

 

I testi di tutte le proposte approvate dal plenum (fatti salvi eventuali emendamenti) sono consultabili nella sezione del sito relativa agli ordini del giorno di plenum.

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