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Banche dati della giurisprudenza di merito

News


02 novembre 2017

Banche dati della giurisprudenza di merito
immagine news Con delibera del 31 ottobre 2017 (relatori i cons. Galoppi e Cananzi), il plenum del CSM ha approvato le linee guida per la ricostituzione di una banca dati della giurisprudenza di merito, nell’ambito di Italgiureweb.

Punto di partenza è la constatazione della rilevanza di una osmosi conoscitiva fra le statuizioni della Corte di legittimità e gli arretes dei giudici di merito, specialmente per i settori incisi da interventi legislativi innovativi, che rendono necessaria la circolarità delle informazioni rispetto ai percorsi interpretativi dei diversi organi giudiziari rispetto al novum.

A tal fine, la delibera – sulla base dell’elaborazione del gruppo di lavoro costituito presso il CSM – individua i criteri di selezione della giurisprudenza di merito da inserire nel database:

  • decisioni aventi ad oggetto disposizioni (anche comunitarie) di nuova introduzione, o che costituiscano orientamenti innovativi della Suprema Corte o delle corti sovranazionali o, infine, applicazione di pronunce della Corte costituzionale
  • decisioni vertenti su materie non oggetto di sentenze della Cassazione (in tal caso, la selezione deve tenere in considerazione la presenza nell’archivio di provvedimenti dello stesso distretto, sulla medesima materia e di analogo tenore)
  • decisioni su questioni particolarmente rilevanti
  • decisioni di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.

Quanto alle tipologie di provvedimenti, la risoluzione individua sia per il settore civile sia per quello penale le pronunce acquisibili e stabilisce i criteri di classificazione, volti ad agevolare la ricerca. In proposito, vengono anche stabilite le regole per il trattamento informatico dei documenti, al fine di consentire ricerche su uno spettro quanto più ampio possibile di campi.

Infine, vengono dettate disposizioni relative alla tutela della privacy, prevedendo che in determinate materie (ad esempio qualora siano coinvolti minori) vengano oscurati i dati identificativi degli interessati e che, a maggior tutela, la consultazione dell’archivio sia inizialmente riservata solo ai magistrati.

La delibera può essere consultata nella sezione del sito che ospita le principali circolari e risoluzioni della Settima commissione.

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