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La commemorazione di Paolo Borsellino a 25 anni dalla strage di via d’Amelio

La commemorazione di Paolo Borsellino a 25 anni dalla strage di via d’Amelio

19 luglio 2017
il Plenum straordinario presieduto dal Capo dello Stato

A 25 anni dalla strage di via D’Amelio il Consiglio Superiore della Magistratura ha ricordato  la figura di Paolo Borsellino con un Plenum straordinario presieduto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il CSM, nel corso della seduta plenaria,  ha approvato  la delibera della Sesta Commissione, relatori i Consiglieri Ercole Aprile e Antonio Ardituro,  autorizzando la pubblicazione di atti e documenti relativi al percorso professionale del giudice  Borsellino, dal suo ingresso in magistratura, nel 1963, fino alla tragica morte del 19 luglio 1992, quando vennero uccisi anche 5 agenti della sua scorta. 

“Ricordare Paolo Borsellino – ha detto nel suo intervento il Presidente Sergio Mattarella - vuol dire far memoria di come egli visse, interpretò e svolse il suo ruolo di magistrato, costantemente impegnato nella sua terra d'origine per l'affermazione della legalità, con rigore e con determinazione, sempre con noncuranza riguardo alla visibilità per l'attività svolta”.

La strage di via D’Amelio avvenne a 57 giorni da quella di Capaci nella quale perse la vita Giovanni Falcone, amico e collega di Borsellino ricordato con una cerimonia nel Plenum straordinario del 22 maggio scorso, anch'esso presieduto dal Presidente Mattarella.
Tutta la documentazione su Paolo Borsellino, custodita per 25 anni nel caveau di Palazzo dei Marescialli, è ora online sul sito istituzionale del Consiglio e, come avvenuto per Giovanni Falcone, l'intera raccolta di atti è stata pubblicata in un volume dal titolo "L'antimafia di Paolo Borsellino".   

“Con il titolo della pubblicazione “L'antimafia di Paolo Borsellino” – ha spiegato il Vice presidente Giovanni Legnini -   si è voluta sottolineare la straordinaria levatura di un uomo che, insieme all'amico Giovanni Falcone,  contribuì  ad ideare e realizzare metodi di contrasto alla mafia che hanno segnato un'epoca. Un tributo alla memoria e alla grandezza di un magistrato indimenticabile, che oggi rinnoviamo in questa occasione solenne”.

Dopo gli interventi del Capo dello Stato Mattarella e del Vice Presidente del CSM Legnini, il Presidente della VI Commissione del Consiglio, Ercole Aprile,  ha illustrato la pratica "Pubblicazione degli atti su Paolo Borsellino, a 25 anni dalla strage di via D'Amelio" che è stata poi approvata all’unanimità.

Hanno poi preso la parola: Luca Palamara, Direttore dell'Ufficio Studi e Documentazione del CSM, Giovanni Canzio, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, e i consiglieri Paola Balducci, Luca Forteleoni, Aldo Morgigni, Piergiorgio Morosini, Maria Rosaria San Giorgio e Pier Antonio Zanettin.

Il Plenum si è concluso con le testimonianze del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti e della figlia di Paolo Borsellino, Lucia Borsellino. L'attore Luca Zingaretti ha, infine, letto alcuni passaggi tratti dal volume editato dal CSM.

 

Gli atti sono dispobilili a questo link:

Paolo Borsellino

 

 

 

 

 

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