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CSM: confronto con magistratura onoraria, su misure organizzative post riforma

Comunicati stampa



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CSM: confronto con magistratura onoraria, su misure organizzative post riforma


La recente riforma della magistratura onoraria e le ricadute in ambito organizzativo al centro del confronto organizzato dall’Ottava Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, che si è concluso ieri con la volontà di istituire un tavolo tecnico permanente presso il CSM di confronto e coordinamento a cui partecipino Presidenti di Tribunali, Procuratori della Repubblica, componenti onorari  dei consigli giudiziari e avvocatura.

L'obiettivo è quello di superare i molteplici dubbi interpretativi della legge di riforma e individuare le migliori soluzioni organizzative per i procedimenti e le attività alle quali partecipano i magistrati onorari.  Questo l’auspicio dal Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini, aprendo la seconda sessione dell’incontro, al quale hanno partecipato numerosi Presidenti di Tribunali, Procuratori della Repubblica e rappresentanti della magistratura onoraria, che si sono confrontati sulle “nuove modalità di reclutamento dei magistrati onorari, sull’ufficio per il processo e sull’ufficio di collaborazione del Procuratore della Repubblica”. Il Vice Presidente Legnini ha sottolineato “come il ruolo del Consiglio, su questa materia, sia andato sempre più crescendo, di pari passo con il sempre maggior peso nella giurisdizione della magistratura onoraria, al punto che oggi l’acronimo CSM può essere letto come Consiglio superiore della magistratura professionale e onoraria”. “Il Consiglio ha svolto un ruolo importante nella fase della legge delega con l’espressione dei pareri sui decreti delegati. Adesso dobbiamo occuparci dei modelli organizzativi e delle problematiche interpretative che sono già  state oggetto di un consistente numero di quesiti sui quali abbiamo risposto e continueremo a rispondere”.

Il Presidente dell’Ottava Commissione Francesco Cananzi, aprendo i lavori della mattina ha sottolineato “la centralità del contributo offerto dalla magistratura onoraria per il funzionamento del servizio giustizia” e ha anticipato che l’Ottava Commissione e il CSM lavoreranno “per coniugare l'efficienza con la dignità professionale dei magistrati onorari, ricorrendo a nuovi moduli organizzativi”. Proprio per ricordare il fondamentale apporto della magistratura onoraria, ha citato l’esempio di Ugo Triolo, pretore onorario di Corleone, ucciso dalla mafia nel ‘78.

Al dibattito hanno partecipato anche la Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Donatella Ferranti, il Consigliere togato Nicola Clivio (già Presidente della Commissione) e il Capo Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia, Gioacchino Natoli, oltre ai Componenti dell’Ottava Commissione, competente per la magistratura onoraria: Ercole Aprile, Renato Balduzzi, Massimo Forciniti, Aldo Morgigni, Lorenzo Pontecorvo e Pierantonio Zanettin.

Roma, 22 novembre 2017

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