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I Processi di innovazione e di informatizzazione degli uffici giudiziari

I magistrati referenti distrettuali per l’informatica (RID) ed i magistrati di riferimento per l’informatica (MAGRIF) sono ormai una realtà consolidata di quel governo autonomo diffuso che caratterizza l’attuale e più avanzato sistema di intervento, propulsione e gestione dei processi di informatizzazione e di innovazione degli uffici giudiziari.

I processi di innovazione negli ultimi cinque anni hanno subito la più incisiva accelerazione di sempre, con la piena attuazione del processo civile telematico ed il forte incremento dei processi di informatizzazione degli uffici giudiziari. 

Si è altresì rinsaldato il circuito virtuoso che lega il C.S.M., e la settima Commissione in particolare, la Struttura Tecnica per l’Organizzazione, i RID ed i MAGRIF, anche attraverso i periodici incontri di formazione e aggiornamento, per la determinazione di una politica dell’innovazione del governo autonomo della Magistratura capace di confrontarsi, con spirito di leale collaborazione, con il Ministero della Giustizia e le sue articolazioni, anche nell’ambito del Comitato paritetico CSM-Giustizia.

Sulla scorta di tale esperienza è apparsa opportuna la costituzione di un unico Ufficio Distrettuale per l’Innovazione (denominato UDI), costituito dai RID giudicanti e requirenti, confermando a livello di circolare quanto introdotto con la delibera del 23/9/2015,  e  cioè  la  previsione  per  ciascun Distretto, a  prescindere dalle dimensioni, di un RID giudicante penale ed uno civile e di un RID requirente.

All’UDI è stata assicurata la disponibilità dei Presidenti della Corte d’Appello alla costituzione di un ufficio con le relative dotazioni materiali ed umane, che viene definita come Struttura permanente di riferimento.

Sono state puntualizzate le regole per la nomina dei MAGRIF, a mezzo interpello con specifica indicazione dei settori di destinazione, nonché nelle ipotesi di mancanza o limitatezza del numero degli aspiranti.

Si è poi specificata l’entità dell’esonero dei RID in ragione delle dimensioni del Distretto  e  lo si  è qualificato, unitamente all’esonero  dei  MAGRIF, come obbligatorio. Invero l’aumento in concreto delle energie e dell’impegno richiesto a tali magistrati, unitamente all’aumento della consapevolezza della centralità del loro ruolo, per il miglioramento dell’efficienza e della qualità della giurisdizione, hanno suggerito l’opportunità di prevedere l’esonero come obbligatorio, in modo da imporre ai dirigenti degli uffici le relative variazioni tabellari e dei progetti organizzativi.

Rilevante l’abrogazione della norma che prevedeva la formulazione del piano triennale programmatico, dovuta alla constatazione in concreto della inadeguatezza dello strumento, dovuta alla rapidità con cui stanno evolvendo i sistemi nel settore dell’innovazione, e per la difficoltà di conciliare tali progetti con le determinazioni organizzative   contingenti   dei   dirigenti degli uffici giudiziari. Meglio la rivalutazione della relazione annuale, in modo da far entrare le valutazioni sullo  stato dell’informatizzazione nel processo organizzativo del singolo ufficio, anche attraverso la possibilità di indirizzare una nota tecnica al dirigente. E’ stato poi richiesto un sempre maggiore impegno per la formazione in questo settore, attraverso un sistema verticale che vede impegnata dapprima la settima Commissione e la Sto, anche per i rapporti con la Scuola Superiore della Magistratura, e poi, a livello distrettuale, i RID ed i MAGRIF, a cui si chiede di farsi promotori di progetti di formazione a livello locale anche sugli applicativi ministeriali in uso.

Da evidenziare l’autonomo richiamo alla collaborazione richiesta per il monitoraggio e la diffusione delle buone prassi di organizzazione, settore nel quale il Consiglio sta particolarmente investendo con un progetto che ha trovato nell’edizione del primo manuale ricognitivo delle buone prassi e dei modelli di organizzazione uno straordinario contributo all’organizzazione giudiziaria nel suo complesso (cfr. delibera del 7 luglio 2016).

In questo contesto appare opportuno, restando invariati gli acronimi, ritenere compiuto anche dal punto di vista nominale il percorso tratteggiato nella relazione illustrativa della circolare del 2011 che faceva evolvere i RID da referente per l’informatica a referente per l’innovazione, e parallelamente per i MAGRIF.




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  • 22 marzo 2017

    Modifiche alla Circolare in materia di magistrati referenti distrettuali e magistrati di riferimento per l'informatica

    Il Consiglio con delibera di Plenum in data 22 marzo 2017 ha modificato in circolare la disposizione sull'esonero previsto per i MAGRIF.