RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA
(1996)
Giudice unico di primo grado
e revisione della geografia giudiziaria
Testo approvato nella seduta del 15 luglio 1996
N. 91
Pubblicazione interna per
lOrdine giudiziario
curata dallufficio studi e documentazione
Presidente
On.le Oscar Luigi SCALFARO
Vice Presidente
Prof. Piero Alberto CAPOTOSTI
Componenti di diritto
Prof. Vittorio SGROI
Dott. Ferdinando ZUCCONI GALLI FONSECA
Componenti eletti dai magistrati e dal Parlamento
Avv. Agostino VIVIANI
Avv. Franco FUMAGALLI
Avv. Gian Vittorio GABRI
Avv. Alfredo PAZZAGLIA
Dott. Francesco SIENA
Avv. Franco FRANCHI
Prof. Sergio FOIS
Dott. Gaetano FIDUCCIA
Dott. Paolo DUSI
Prof. Carlo Federico GROSSO
Dott. Marco PIVETTI
Prof. Andrea PROTO PISANI
Dott. Vladimiro ZAGREBELSKY
Dott. Gioacchino IZZO
Dott. Saverio Felice MANNINO
Dott. Giuseppe GENNARO
Dott. Libertino Alberto RUSSO
Dott. Francesco Paolo FIORE
Dott. Antonio FRASSO
Prof. Giovanni FIANDACA
Dott. Italo GHITTI
Dott. Sergio LARI
Dott. Fausto ZUCCARELLI
Dott. Alessandro PENNASILICO
Dott. Marcello MATERA
Dott. Francesco GIARDINO
Dott. Claudio CASTELLI
Dott. Antonio MURA
Dott. Antonio PATRONO
Segretario generale
Dott. Pasquale CICCOLO
La deliberazione di redigere la Relazione al Parlamento sullo stato della giustizia è stata adottata dal Consiglio Superiore della Magistratura il 22 maggio 1996.
Il testo da sottoporre alla discussione ed allapprovazione dellAdunanza Plenaria del C.S.M. è stato approvato nella seduta del 2 luglio 1996 dalla Commissione per la Riforma Giudiziaria e lAmministrazione della Giustizia.
La Relazione al Parlamento - relatore il Cons. Antonio Mura - è stata approvata dal Consiglio Superiore della Magistratura (con ventotto voti favorevoli, tre contrari ed un astenuto) nella seduta del 15 luglio 1996, presieduta dal Presidente della Repubblica, On.le Oscar Luigi Scalfaro. È intervenuto alla seduta il Ministro della Giustizia, prof. Giovanni Maria Flick.
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Lattività di ricerca riportata nella parte I della Relazione è stata curata dai dottori Giovanni Mammone e Corrado Maffei, magistrati addetti allUfficio studi del C.S.M., e dal dott. Stefano Erbani, magistrato addetto alla Segreteria.
La parte II è stata sviluppata dai dottori Luigi Salvato e Domenico Carcano, magistrati addetti allUfficio studi; il paragrafo 2.5 è stato oggetto di ricerca del dott. Mario Vaudano, magistrato addetto al medesimo ufficio.
I lavori sono stati seguiti dai magistrati segretari dottori Stefano Erbani e Lanfranco Tenaglia.
Il testo, prima della presentazione alla Commissione, è stato rielaborato dai dottori Luigi Salvato e Domenico Carcano, coordinato ed integrato dal Presidente della Commissione Riforma, dott. Antonio Mura, e dal Direttore dellUfficio studi, prof. Andrea Proto Pisani.
SOMMARIO
Linee fondamentali della Relazione sullo stato dellamministrazione della giustizia per lanno 1996.
PARTE I
Capitolo I - Il tendenziale incremento del lavoro giudiziario. Riferimenti statistici.
1.1 I dati statistici. Premessa metodologica.
1.2 Distribuzione dei magistrati in relazione al carico di lavoro degli uffici.
1.3 Obiettivi della rilevazione statistica.
2.1 Intervento della Corte costituzionale e riforme ordinamentali.
2.2 Il processo penale. Le sentenze della Corte costituzionale.
2.3 Le cause di incompatibilità dei magistrati nel processo penale. Riflessi sullassetto organizzativo degli uffici giudiziari.
2.3.1 La originaria impostazione dellart. 34 c.p.p.
2.3.2 Il monitoraggio sui tribunali di piccole dimensioni: lassetto del settore penale.
2.4 Lassetto del settore civile e la dimensione minima degli organici del tribunale.
2.5 Prospettive di riforma.
Capitolo III - Organici e territorio.
3.1 Premessa.
3.2 Lattuale ripartizione degli organici.
3.3 La risoluzione del C.S.M. del 25 maggio 1994.
3.4 Il rapporto del Gruppo di studio ministeriale per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie e lelaborazione del Censis.
3.5 Periferia giudiziaria, sedi distaccate e giudice unico.
PARTE II
1.1 Giudice unico e giudice monocratico: la distinzione tra le due nozioni nellevoluzione storica.
1.2 Il giudice unico nella riforma del 1912.
1.3 Gli effetti dellaffermazione dellinscindibilità dei temi del giudice monocratico e dellistituzione dellufficio unico di primo grado.
1.3.1 La concentrazione del dibattito sulla questione della monocraticità e della collegialità del giudice.
1.3.2 La minore attenzione sul tema dellufficio del giudice unico di primo grado.
1.3.3 La contestualità delle riforme della composizione dellorgano e della struttura dellufficio giudiziario.
1.4 La distinzione delle problematiche del giudice unico di primo grado e della composizione dellorgano giudicante, monocratica o collegiale.
1.4.1 I due diversi modelli di giustizia configurati nel periodo post-unitario.
1.5 Listituzione del giudice unico di primo grado nel dibattito consiliare.
1.5.1 I contributi offerti dal C.s.m. negli anni 70.
1.5.1.1 I benefici dellistituzione dellufficio del giudice unico di primo grado sotto il profilo organizzativo.
1.5.1.2 Il recupero della tematica nei termini originari.
1.5.2 I contributi del C.s.m. negli anni 80.
1.5.2.1 La risoluzione 18 maggio 1988 ed il parere 9 febbraio 1989.
1.6 La prospettiva dellistituzione del giudice unico di primo grado nelle più recenti leggi di riforma.
1.6.1 Il progetto della Commissione Mirabelli.
1.6.1.2 La corrispondenza tra territorio del circondario e della provincia.
1.6.2 La modifica processuale civile come preludio allistituzione del giudice unico di primo grado.
1.7 La sintesi dei contributi consiliari e degli interventi legislativi: listituzione dellufficio del giudice unico di primo grado per la razionalizzazione dellattuale assetto del sistema.
2.1 Listituzione dellufficio del giudice unico togato di primo grado come riforma dellordinamento giudiziario.
2.1.1 Le ricadute dordine processuale e le implicazioni costituzionali.
2.1.2 La possibilità di un intervento immediato, scisso dalla complessiva riforma dellordinamento giudiziario.
2.2 Lufficio del giudice unico di primo grado "professionale".
2.3 La denominazione e la circoscrizione territoriale dellufficio del giudice unico di primo grado.
2.3.1 Individuazione dellufficio nel quale concentrare la funzione di primo grado.
2.3.2 Determinazione dellambito territoriale.
2.3.2.1 I criteri ispiratori della delimitazione delle circoscrizioni.
2.3.3 La riferibilità alla magistratura onoraria della necessità di una diffusa presenza sul territorio.
2.4 I moduli organizzativi ipotizzabili.
2.4.1 Il modulo organizzativo dellufficio unico di primo grado con previsione del decentramento.
2.4.1.1 Il modulo organizzativo prefigurato dal disegno di legge Reale e le scelte della Commissione Mirabelli.
2.4.1.2 La realizzazione del decentramento nellambito del progetto di un giudice unico di primo grado: una opzione che tenga conto dellattuale disciplina di rito civile e penale.
2.4.1.2.1 Gli uffici decentrati.
2.4.1.2.2 I vantaggi del decentramento delle sezioni.
2.4.1.3 Le collegate riforme dei codici di rito civile e penale.
2.4.1.4 La disciplina processuale civile.
2.4.1.5 La disciplina processuale penale.
2.4.1.6 Lincomparabilità tra lassetto attuale degli uffici giudiziari e leventuale istituzione dellufficio unico di primo grado con previsione del decentramento.
2.4.2 Il modulo organizzativo accentrato.
2.4.2.1 Le innovazioni delle norme del codice di rito civile necessarie per la migliore funzionalità dellufficio del giudice unico di primo grado.
2.4.2.2 Le innovazioni delle norme del codice di rito penale necessarie per la migliore funzionalità dellufficio del giudice unico di primo grado.
2.4.3 Livelli intermedi di dirigenza degli uffici.
2.4.3.1 Il segretariato generale.
2.4.3.2 Gli uffici direttivi intermedi.
2.4.3.3 La disciplina transitoria degli uffici direttivi soppressi.
2.5 Lunificazione dellufficio di primo grado del P.M.: premessa.
2.5.1 Lufficio del pubblico ministero "unico".
2.5.1.1 Miglioramenti in termini di efficienza e coordinamento delle indagini preliminari.
2.5.1.2 La strutturazione del nuovo ufficio unico circondariale del P.M.
2.6 Lufficio del giudice unico di primo grado ed il giudice dappello, in penale ed in civile.
Capitolo III - Lufficio del giudice unico togato di primo grado ed il giudice specializzato.
3.1 La corte dassise.
3.2 Il tribunale per i minorenni.
3.3 La magistratura di sorveglianza.
3.4 Il giudice del lavoro.
3.5 Le sezioni specializzate agrarie.
4.1 La bipartizione tra giudici onorari e di carriera.
4.2 Lufficio del giudice unico togato di primo grado ed il giudice di pace.
4.3 Lufficio del giudice unico togato di primo grado ed il vice pretore onorario: premessa.
4.3.1 Limpiego dei vice pretori onorari secondo le norme di ordinamento giudiziario nellinterpretazione offertane dal C.s.m.
4.3.2 Lespletamento della funzione giudiziaria presso il tribunale nel vigente sistema.
4.3.3 I vice pretori onorari nella legge di riforma del processo civile.
4.4 I rappresentanti del pubblico ministero non togati.