Commissioni 2006-2007
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Scheda personale

-- Francesco Menditto ---

Campano, 46 anni, sposato con un figlio, in magistratura dal 1981.

Svolto il tirocinio a Napoli, ha assunto le funzioni di pretore mandamentale a Canosa di Puglia, fino al 1984, ed a Frattamaggiore, fino al 1990. Per sei anni, ha svolto funzioni di sostituto procuratore presso la Procura Circondariale di Napoli, occupandosi, tra l’altro, di reati elettorali (“voto di scambio”), reati ambientali ed a tutela dei beni artistici.
Dal 1997 svolge funzioni di giudice presso il Tribunale di Napoli, ed è assegnato alla sezione che tratta prevalentemente l'applicazione delle misure di prevenzione, con particolare riferimento alle misure patrimoniali del sequestro e della confisca antimafia dei beni.
Ha collaborato al progetto di riorganizzazione del settore penale del Tribunale di Napoli conseguente all’unificazione degli uffici.
È stato componente del Consiglio Giudiziario presso la corte d’Appello di Napoli.

È componente del gruppo di studio dell’ordinamento giudiziario dell'ANM e referente distrettuale per l’informatica.
È stato uno dei protagonisti della creazione della lista I° marzo, nella quale si sono ritrovati a Napoli Magistratura Democratica, Movimento per la Giustizia ed i Ghibellini (provenienti da Unità per la Costituzione) al termine di un lavoro comune svolto all’interno del Consiglio Giudiziario sul rispetto in concreto delle regole e dei principi, da altri solo declamati, in particolare in relazione ai criteri tabellari al pari trattamento di tutti i magistrati, contro ogni tentativo di gerarchizzazione.
Alle elezioni del 20 novembre 2001 per la Giunta sezionale di Napoli era il più votato della lista, che conseguiva la maggioranza assoluta dei voti, e veniva eletto presidente della Giunta A.N.M. di Napoli. In occasione delle recenti vicende e polemiche conseguenti alle indagini sulle violenze commesse ai danni dei partecipanti al Social Forum, ha difeso con forza l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione contro gli attacchi della politica, ribadendo la necessità di un doveroso rispetto per le scelte degli organi giurisdizionali a tutti i livelli.