<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Funzionamento del CSM
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IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Attribuzioni
Composizione
La posizione costituzionale
Attività paranormativa
I Consigli Giudiziari

L'ACCESSO ALLA MAGISTRATURA ORDINARIA

Il concorso
La nomina diretta
LA CARRIERA DEI MAGISTRATI ORDINARI
Le valutazioni di professionalità
Il passaggio di funzioni
I DIRIGENTI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
La temporaneità degli incarichi direttivi
L'ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI DI PROCURA
L'organizzazione degli uffici di Procura
LA FORMAZIONE DEI MAGISTRATI
L’attività svolta dal Consiglio Superiore della Magistratura
La Scuola Superiore della Magistratura
LA RESPONSABILITA' DISCIPLINARE DEL MAGISTRATO
Gli illeciti disciplinari
Le sanzioni disciplinari
Il procedimento disciplinare
LA RESPONSABILITA' CIVILE DEL MAGISTRATO
LA RESPONSABILITA' PENALE DEL MAGISTRATO
ATTIVITA' PARANORMATIVA

Al Consiglio è riconosciuta la potestà di adottare atti paranormativi che possono ricondursi a tre categorie: a) regolamento interno e regolamento di amministrazione e contabilità (entrambi previsti dalla legge istitutiva); sono atti di normazione secondaria, riconosciuti a qualsiasi organo politicoamministrativo di rilievo costituzionale, diretti a disciplinare l’organizzazione e il funzionamento del Consiglio; b) regolamento per il tirocinio dei magistrati ordinari in tirocinio (anche esso espressamente previsto dalla legge istitutiva), diretto a disciplinare durata e modalità del tirocinio dei magistrati appena entrati in carriera; c) circolari, risoluzioni e direttive: le prime riconducibili alla essenziale funzione di autodisciplinare l’esercizio della discrezionalità amministrativa riconosciuta dalla Costituzione e dalle leggi ordinarie all’organo di autogoverno; le altre a quella di proporre e attuare l’applicazione di norme di ordinamento giudiziario secondo un’interpretazione sistematica delle fonti.