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COMUNICATO STAMPA

La delibera consiliare del 15 dicembre 2005, con venti voti favorevoli, nessuno contrario e quattro astenuti, ha riguardato l’approvazione del Regolamento di amministrazione e contabilità del CSM e non “l’aumento dei compensi dei consiglieri“.

Il nuovo testo, composto da 52 articoli, è stato redatto da un Collegio di tre esperti, revisori dei conti, nominati nel dicembre 2003, che ha depositato nei primi mesi dell’anno 2005 l’elaborato, trasmesso poi per il parere alla Commissione Bilancio.

Il nuovo R.a.c., pubblicato sulla G.U del 29.12.2005, all’art. 25 si limita a fissare, in astratto e in misura percentuale, il rapporto tra le indennità previste per la partecipazione alle sedute di Comitato, di Commissione e della Sezione disciplinare rispetto a quella corrisposta per la partecipazione alla seduta plenaria.

Resta fermo, quindi, che la misura dell’indennità deve essere annualmente deliberata dal Consiglio su proposta del Comitato di Presidenza, previo parere della Commissione Bilancio, “tenendo conto dell’andamento del costo della vita e di similari indennità stabilite per gli altri organi di rilevanza costituzionale”.

Proprio il Vicepresidente, nel corso del dibattito assembleare in sede di approvazione del nuovo R.a.c., precisò che non si trattava di stabilire la misura della indennità di presenza ma solo di fissare il valore e il rapporto percentuale della partecipazione alle sedute di Comitato, di Commissione e della Sezione disciplinare rispetto a quella relativa alle riunioni di Consiglio; riservando poi, ad una successiva deliberazione assembleare, la individuazione del quantum, alla luce anche delle indicazioni che dovevano scaturire dalla approvazione della finanziaria.

Uno dei primi atti di cui dovrà pertanto occuparsi il Comitato di Presidenza alla ripresa della attività, dopo la pausa natalizia, è proprio la determinazione per l’anno 2006 della misura delle indennità attribuite ai Consiglieri, in applicazione rigorosa delle indicazioni che scaturiscono dalla legge finanziaria e dei criteri stabiliti dal R.a.c., cosi come previsto dall’art. 40 della L. 24.03.1958 n. 195 e succ. mod.. (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del CSM).

Roma 6/01/2006

IL SEGRETARIATO GENERALE