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Nella seduta odierna del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, i Componenti di tutte le aree culturali ed ideali hanno evidenziato che le espressioni usate dal prof. Giuseppe Di Federico, quali riportate in un articolo di stampa, potevano avere portata offensiva, essendo in grado di provocare indignazione nella magistratura, sconcerto nella pubblica opinione e pregiudizio all’immagine ed alla credibilità dell’Istituzione. Il prof. Giuseppe Di Federico ha dichiarato di essere addolorato per i possibili effetti provocati da dichiarazioni che, pur riproducendo, in modo avulso dal contesto, un detto popolare, non potevano tuttavia, a suo avviso, avere alcuno intento offensivo dell’onorabilità della magistratura italiana.
All’esito del dibattito il Vice Presidente ha ricordato che in un incontro personale avuto con il prof. Di Federico, immediatamente dopo la diffusione delle sue dichiarazioni, ha subito stigmatizzato le sue parole, che avevano provocato amaro sconcerto. Amarezza da lui stesso condivisa.
Roma, 3 marzo 2004