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Effetti dell’indulto. Attività del Consiglio Superiore della Magistratura
La VI e VII Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura hanno proceduto in data odierna all’audizione dei Presidenti e dei Procuratori Generali delle Corti d’appello di Napoli, Roma, Milano, Palermo e Torino in merito alle problematiche emerse a seguito dell’entrata in vigore della legge 241/2006 in tema di concessione dell’indulto.
Sono state rappresentate al Consiglio:
- l’alta percentuale dei procedimenti pendenti interessati dal provvedimento clemenziale (oltre il 90 % del totale) che porterà, nei prossimi anni, alla pronuncia di sentenze di condanna prevalentemente non eseguibili (in quanto relative a pene condonate);
- la previsione di un impegno degli uffici giudiziari per definire tali procedimenti per un arco temporale di parecchi anni con un conseguente impegno di risorse professionali e materiali su procedimenti in gran parte destinati ad essere “coperti” dal condono;
- la difficoltà di dare soluzione adeguata a tali situazioni (che, se irrisolte, finiranno per determinare gravi ritardi nella celebrazione dei procedimenti per fatti successivi al 2 maggio 2006), risolta, in occasione dei precedenti indulti, con l’adozione di un provvedimento di amnistia;
- la problematicità dell’adozione di iniziative a livello locale per dettare criteri di intervento in ordine alle priorità di trattazione degli affari penali, attuate in alcune realtà (come Milano) e ritenute improprie in altre sedi (come Roma).
Di tali audizioni è stato informato il Vicepresidente avv. Nicola Mancino
Le valutazioni e le eventuali determinazioni da assumere da parte del Consiglio verranno sviluppate in una riunione congiunta di VI e VII Commissione fissata per la ripresa dei lavori.
Roma 26 ottobre 2006
I presidenti della VI e VII commissione Fabio Roia e Francesco Mannino