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Oggi pomeriggio, a conclusione dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura, il Vice-Presidente Nicola Mancino ha letto la seguente dichiarazione, condivisa da tutti i Componenti del Plenum
“Come sapete lunedì scorso sono stato ricevuto dal Capo dello Stato, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, insieme al quale ho esaminato gli sviluppi delle vicende relative agli uffici giudiziari di Catanzaro.
“Voglio comunicarVi il mio apprezzamento, che spero da tutti condiviso, per la decisione del Capo dello Stato di rendere una dichiarazione sulla vicenda.
“Mi sarebbe sembrato riduttivo svolgere io sul tema una considerazione pubblica, che si sarebbe per forza di cose rivolta soltanto all’ambiente giudiziario, ai magistrati, alle associazioni di categoria. Il Capo dello Stato, con maggiore autorità e con grande senso di responsabilità e di equilibrio che da tutti gli è stato riconosciuto, ha invitato tutte le parti, non solo i protagonisti giudiziari, ad evitare incomprensioni e contrasti, a tenere bassi i toni, a superare le polemiche, a rientrare ciascuno nel proprio campo.
“L’apprezzamento che intendo esprimere, anche a nome Vostro, per le alte parole del Presidente della Repubblica è insieme spontaneo e doveroso.
“Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da polemiche ben al di sopra delle righe. Anche per questo credo che noi in questa sede non possiamo non raccogliere l’appello del Presidente Napolitano. E’ un appello che ci riguarda, è stato doveroso, utile e opportuno, ed altrettanto doveroso, utile e opportuno è da parte di tutti non alimentare ulteriormente le polemiche; e per quanto riguarda il Consiglio Superiore della Magistratura, mi sembra importante che tutti noi formuliamo un apprezzamento convinto per l’invito che il Capo dello Stato ha rivolto.
“Credo che in questa vicenda, della quale gli organi del Consiglio a ciò preposti dovranno occuparsi con responsabilità istituzionale, noi dobbiamo essere, al di fuori di queste responsabilità, taciturni, muti e sordi, rispettosi delle competenze che istituzionalmente ci spettano.
“Ringrazio i Componenti della Sezione Disciplinare che hanno evitato di rendere dichiarazioni pubbliche. Tutti noi dobbiamo ricordare il dovere di valutare le cose con grande equilibrio, imparzialità e senso di responsabilità. Tutti insieme dobbiamo lavorare per dare un’immagine delle istituzioni che si confrontano ma non si scontrano.”
Roma, 24 ottobre 2007