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Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, prof. Giovanni VERDE, in relazione all'articolo di fondo a firma di Giuseppe D'Avanzo, pubblicato oggi su "La Repubblica", ha inviato al Direttore del suddetto giornale la seguente lettera di precisazioni per la pubblicazione sul quotidiano di domani:
ROMA, 16 gennaio 2002
Signor Direttore,
nel fondo di oggi del Suo giornale a firma del dr. D'Avanzo si affacciano varie ipotesi.
Non entro nel merito di quelle che mi concernono personalmente. Tengo, invece, a precisare che la mia proposta di riconsiderare la necessità di un filtro preventivo quando i processi penali riguardano parlamentari, specie se hanno responsabilità politiche di rilievo, era ed è frutto di riflessioni personali, espresse in totale autonomia. Nel formularla, ritenendo di essere ancora un libero cittadino, non mi sono preventivamente consultato con alcuno. Della stessa non ho parlato con il Comitato di Presidenza né essa è stata oggetto di valutazione nel corso dell'incontro con il Comitato che il Capo dello Stato ha voluto soprattutto per esaminare i problemi più urgenti della giustizia, che, come è detto nel comunicato, sono quelli dell'efficienza.
Mi rattrista, però, che nelle azioni degli altri debbano sempre vedersi secondi fini. Mi creda o no, tengo a ribadire che non ho mai coltivato t'idea di essere depositario di verità, ma ho sempre cercato e continuo a cercare di rendere il mio servizio con assoluto disinteresse, avendo per obiettivo ciò che ritengo il bene del Paese.