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Si sono conclusi nel pomeriggio di ieri gli incontri che la VII Commissione del Consiglio ha effettuato con tutti i magistrati dirigenti degli uffici giudiziari. Ancora una volta il Consiglio ha inteso dare ascolto alle problematiche che gli uffici debbono affrontare ogni giorno e, nello stesso tempo, ha cercato di dare spazio alle prospettive di miglioramento che vengono dai nuovi strumenti tecnologici e dalla crescita della cultura organizzativa.
Tutti i magistrati dirigenti hanno dichiarato di apprezzare lo sforzo che il Consiglio ha fatto per coprire le vacanze di organico dei magistrati e per rispondere ai problemi di organizzazione del lavoro giudiziario, ma non hanno mancato di sottolineare le difficoltà operative in cui versano.
In particolare, sono state segnalate le carenze di organico del personale amministrativo, drammatiche soprattutto nei distretti settentrionali, che spesso frustrano la maggiore produttività dei magistrati, nonché le complessive carenze delle risorse a disposizione.
Molti dirigenti hanno messo in luce anche i gravi rischi di arretramento che derivano dai mancati investimenti e dal blocco dei contratti di assistenza tecnica nel settore informatico: situazione particolarmente grave perché investe un settore da tutti dichiarato strategico e, nei fatti, ancora non consolidato.
Unanime è stata l'osservazione che una gestione per obiettivi può essere perseguita solo se si è in grado di programmare l'attività dell'ufficio, cosa oggi resa impossibile dalla mancanza di chiarezza circa le risorse e gli interventi previsti su base pluriennale.
Roma, 15 luglio 2003