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ROMA – Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta straordinaria in data odierna, preoccupato per la ripetuta divulgazione sulla stampa del contenuto di atti di indagine coperti da segreto istruttorio, ha aperto presso la Prima Commissione una pratica volta a verificare, anche in relazione all’esposto presentato dall’On. Silvio Berlusconi, eventuali responsabilità per la fuga di notizie che ha riguardato l’indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Altra pratica è stata aperta presso la Sesta Commissione Riforma per individuare ogni efficace soluzione normativa ed organizzativa volta a garantire e tutelare la segretezza dell’indagine penale.
Non risponde pertanto al vero quanto affermato da alcuni parlamentari secondo cui “il CSM anziché verificare i gravi fatti di Napoli”, avrebbe “con una tipica giustizia di parte aperto un procedimento a tutela del PM”. E’ vero invece che diversi Consiglieri del CSM, pur riconoscendo l’impropria “divulgazione sulla stampa del contenuto di atti di indagine”, hanno segnalato la necessità non sindacabile di un intervento della Prima Commissione consiliare a tutela dei magistrati chiamati in causa da alcuni parlamentari.
Roma, 13 dicembre 2007