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PRESENTAZIONE: DAL CPGE AL CCPE

Il Consiglio consultivo dei Procuratori europei (CCPE – Consultative Council of European Prosecutors) è un organismo deputato ad esprimere pareri a richiesta del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, che ne deliberò l’istituzione con la Decisione assunta il 13 luglio 2005.
L’attenzione del Consiglio d’Europa per i magistrati del pubblico ministero si connette all’espresso riconoscimento del loro ruolo essenziale nel sistema dello “Stato di diritto”.
In tale prospettiva, l’istituzione del CCPE quale organismo permanente costituisce il momento culminante di un percorso intrapreso all’inizio dello scorso decennio mediante l’organizzazione di conferenze pan-europee dei vertici del pubblico ministero dei Paesi membri del Consiglio d’Europa.
Queste – di solito indicate con l’acronimo CPGE (Conferences of Prosecutors General of Europe) – presero le mosse dall’evento inaugurale tenuto a Strasburgo nel maggio 2000 e dedicato al tema “Quale pubblico ministero in Europa nel XXI secolo?”.
Le Conferenze, articolatesi poi con cadenza annuale sino al 2006, culminarono nella redazione del documento denominato
The Budapest Guidelines."
Approvato in occasione della sesta conferenza CPGE tenuta nella capitale ungherese nel maggio 2005, esso enuncia le linee-guida inerenti alla funzione del pubblico ministero, sul piano etico, dei doveri fondamentali, della condotta professionale e del comportamento privato.
Con la creazione del Consiglio consultivo dei Procuratori europei, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa intese istituzionalizzare la sede di confronto tra pubblici ministeri in ambito continentale, dando ad essa stabilità e definendone gli obiettivi.
Al CCPE furono, dunque, affidati i seguenti compiti:

  • redigere pareri (“Opinions”) per il Comitato europeo sui problemi criminali (CDPC – European Committee on Crime Problems), soprattutto riguardo all’applicazione della Raccomandazione Rec(2000)19, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 6 ottobre 2000 e dedicata al ruolo del pubblico ministero nel sistema di giustizia penale;
  • promuovere l’applicazione della predetta Raccomandazione n. 19 del 2000;
  • raccogliere informazioni sul funzionamento dei servizi di procura nei Paesi membri del Consiglio d’Europa.

Il Consiglio consultivo può pure ricevere da singoli Stati membri del Consiglio d’Europa la richiesta di studiare temi concernenti un determinato sistema di procura, anche al fine di aiutare gli Stati a rispettare gli standard europei in materia. Il CCPE ha facoltà, in tali casi, di visitare il Paese interessato per discutere possibili miglioramenti sia a livello legislativo sia in termini operativi.
Nel Consiglio consultivo dei Procuratori – che ha base a Strasburgo ed il cui Segretariato è costituito presso la Direzione generale del Consiglio d’Europa per i Diritti umani e gli Affari legali – hanno diritto di essere rappresentati tutti i 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa.

I rappresentanti nazionali sono designati dalle competenti autorità dei relativi Stati, le quali devono sceglierli tra magistrati del pubblico ministero in servizio che si caratterizzino per il più elevato grado d’integrità personale e per una profonda conoscenza del funzionamento del sistema giudiziario.
Tra i rappresentanti dei 47 Paesi membri del Consiglio d'Europa sono eletti annualmente il Bureau direttivo del CCPE (composto dal presidente, dal vicepresidente e da altri due membri) e un “Gruppo di lavoro” incaricato della redazione dei documenti da sottoporre alla discussione ed all'approvazione del Consiglio consultivo in seduta plenaria.

In rappresentanza dell'Italia hanno partecipato ai lavori del Consiglio consultivo dei Procuratori europei, dalla sua costituzione, i magistrati Vito Monetti (2005-2008) e Antonio Mura (dal 2009), il quale è stato presidente del CCPE negli anni 2013 e 2014. Il CSM è stato rappresentato dai consiglieri Antonio Patrono, Alfredo Pompeo Viola, Vittorio Borraccetti, Guido Calvi e Luca Palamara. Nel 2014, la sessione plenaria del Consiglio consultivo dei Procuratori europei è stata convocata presso la sede del CSM italiano, che nell’occasione ha pure organizzato un seminario internazionale dal titolo “Lo statuto organizzativo del pubblico ministero in Europa ed i rapporti con le strutture investigative”. Il 17 dicembre 2014, l’assemblea plenaria del CCPE – presieduta dal dott. Antonio Mura – ha approvato un testo contenente norme e principi europei sul pubblico ministero, su mandato del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Il documento è stato denominato “Carta di Roma”, avuto riguardo alla sede in cui, alla presenza del Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini, esso è stato approvato.

Testi di riferimento (versioni originali):

Programma generale d'azione per i lavori del CCPE

Memorandum sulla visibilità dei lavori del CCPE e sulla diffusione ed esecuzione dei suoi pareri

Mandato del CCPE per gli anni 2014-2015 Depliant informativo